Stoccolma Capitale Verde d’Europa 2010: ecco perché – Parte 1/2
paolo | agosto 2010Tempo fa avevamo già parlato della Capitale Verde d’Europa 2010; ora che la maggioranza dei turisti se n’è tornata a casa e Stoccolma sta tornando “alla normalità”, proveremo a convincervi a trascorrere anche solo qualche giorno “fuori stagione” in questa bellissima città che ha fatto del rispetto ambientale il proprio credo.

Da quando negli anni ’60 del secolo scorso ai suoi abitanti fu impedito di pescare e fare il bagno nelle acque cittadine a causa dell’inquinamento, le varie amministrazioni della capitale svedese si sono sempre prese come impegno primario la salvaguardia ambientale, ovviamente cercando di coinvolgere e responsabilizzare il più possibile tutta la cittadinanza.
E i risultati, a distanza di 50 anni sono per molti aspetti sorprendenti, se si confrontano con quanto accade dalle nostre parti…
Il 40 per cento del centro cittadino è occupato da aree verdi, e praticamente da tutti i quartieri della città, laghi, parchi e sentieri nella natura sono raggiungibili facendo quattro passi a piedi.
Si può liberamente pescare in tutti i canali interni che separano le varie isole su cui è costruita la città. Il pesce è perfettamente commestibile (anche se gli svedesi in linea di massima preferiscono adottare il catch&release) e nelle acque cittadine è possibile fare il bagno senza rischi per la salute.
Andate a visitare l’AquariaVattenmuseum, in pieno centro cittadino, e se la stagione è giusta e sarete fortunati potrete vedere le trote di mare risalire dal Baltico per andare a deporre le uova in alcune vasche all’interno della struttura…
Forse però l’aspetto che più colpisce sono le impressionanti cifre relative all’inquinamento atmosferico e alle ridotte emissioni di anidride carbonica.
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