Stoccolma Capitale Verde d’Europa 2010: ecco perché – Parte 2/2
paolo | agosto 2010Hai letto “Stoccolma Capitale Verde d’Europa 2010: ecco perché – Parte 1/2”?
A Stoccolma nel 2009 le emissioni di CO2 sono state pari a 3.4 tonnellate procapite, ma l’amministrazione punta a raggiungere le 3 tonnellate entro il 2015. Si pensi che la media svedese è pari a 6 tonnellate procapite, mentre quella europea a 10 tonnellate…
Per ottenere simili risultati sono stati “colpiti” i responsabili del 43% delle emissioni di gas serra nell’Unione Europea: il riscaldamento e i trasporti su strada.
Sfida veramente impegnativa visto che a Stoccolma le temperature invernali possono rimanere a lungo abbondantemente sotto lo zero, ma vinta grazie al teleriscaldamento che raggiunge il 75% degli edifici cittadini. Le grandi centrali termiche della città sfruttano ovviamente le fonti rinnovabili (per lo più il cippato ottenuto, guarda caso, dalle fasce tampone boscate impiegate per la fitodepurazione degli scarichi dei grossi impianti di depurazione) e non si limitano a produrre acqua calda, ma anche energia elettrica secondo i principi della cogenerazione.
Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni dovute al traffico cittadino, i dati di Stoccolma sono in controtendenza rispetto a tutte le altre città europee: esse stanno costantemente calando nonostante l’area urbana si stia espandendo…
Ciò è reso possibile dalla martellante campagna che invita i residenti a non utilizzare l’auto privata ma a servirsi degli ottimi, puntuali e diffusi mezzi pubblici. Sempre più cittadini ne fanno uso, anche nelle aree periferiche.
Si pensi inoltre che anche durante il rigido inverno il 19% dei cittadini va al lavoro a piedi o in bici. In estate invece la percentuale sale al 33%.
Ovviamente anche Stoccolma ha i suoi problemi, e quello che al momento sta maggiormente preoccupando l’Amministrazione è il rapido espandersi degli edifici fronte mare e lungo il litorale e i canali interni, che in molti casi hanno bloccato o chiuso gli accessi pubblici al Baltico.
Incredibile! Come abbiamo già avuto modo di scrivere, lo stesso problema che affligge anche molte delle nostre bistrattate acque.
Loro lo sapranno sicuramente affrontare di petto, ma noi…??








