Tre auto a metano per gli ecologisti
admin | aprile 2008L’auto a metano sta riprendendo quota in questi ultimi tempi, ovviamente a causa della incredibile impennata del costo del petrolio (che è triplicato se non di più). L’impianto a metano può essere fatto su una auto normale a benzina, con un internvento di un installatore specializzato. L’inconveniente principale è che ci si rimette il bagagliaio, se l’auto è piccola.
Ecco che alcuni scelgono di comperare delle spaziose monovolume quando ci sia l’intenzione di fare un impianto a metano (l’impianto a GPL, tipicamente, è molto più compatto), in modo da avere spazio a volonta e non sacrificare tutta la capacità di carico per le bombole.
Il problema principale di questi impianti è che, se fatti su una macchina nuova, di solito fanno decadere la garazia o parte di essa. Alcune case automobilistiche (come la Ford e la Opel) si sono mosse in questa direzione, scegliendo una rete di installatori, presso i quali è possibile richiedere l’impianto e mantenere intatta la garanzia. Ma solo per impianti GPL.
Chi vuole il metano è quasi obbligato a comperare una ecofuel. Quasi tutte le case ne hanno una o più di una a catalog: Ford, Opel, Wolkswagen. Spesso sono proposte in questa versione le monovolume, come la S-Max, il Touran o la Zafira.
Le ecofuel in realtà sono bifuel: hanno le bombole del metano e anche un serbatoio di benzina. Il secondo serve in caso di emergenza (i distributori di metano non sono così presenti in Europa, anche se l’Italia in tal sense merita un plauso) e per l’accensione.
Il serbatoio di benzina si aggira solitamente sui 15-20 litri e non a caso. Le ecologiche possono godere delle agevolazioni (bollo sotto i 50 euro) solo se il rapporto tra combustibile ecologico e no è di 80% e 20%. Non è quindi solo un problema di spazi. Purtroppo un serbatoio così piccolo significa problemi di autonomia nel momento in cui si affrontino viaggi in zone poco coperte dal metano, come la germania o anche il solo sud tirolo.
La scelta del metano, quindi, deve tenere conto sia dei vantaggi che degli svantaggi: certamente per un uso locale dell’auto, ad esempio come pendolare in zone dove c’è almeno un distributore comodo, si traduce in u notevole risparmio di denaro.








