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	<title>Metti Via &#187; Economia</title>
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	<description>cose da mettere nel cassetto</description>
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		<title>Addio carta di credito? Sempre più spesso sostituita dalle applicazioni smartphone &#8211; NFC</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:35:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Di sicuro in futuro resisteranno i grandi circuiti delle carte di credito, ma molto probabilmente il rettangolo di plastica con il chip scomparirà, soppiantato dalle nuove applicazioni per smartphone dedicate per i pagamenti tramite terminali NFC (Near Field Communication). La tecnologia è già largamente impiegata in altri ambiti ed utilizzata ad esempio in sostituzione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/10/Carta-credito-smartphone-icarte-e-NFC-source-internet.jpg" rel="shadowbox[post-5861];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-5865" title="Carta credito smartphone icarte e NFC - source internet" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/10/Carta-credito-smartphone-icarte-e-NFC-source-internet.jpg" alt="Carta credito smartphone icarte e NFC" width="338" height="199" /></a>Di sicuro in futuro resisteranno i <a href="http://www.mettivia.it/economia/google-wallet-anche-visa-e-diventata-partner-ufficiale-nfc-citi-mastercard-first-data-sprint-nextel-carta-credito" target="_blank">grandi circuiti delle carte di credito</a>, ma molto probabilmente il rettangolo di plastica con il chip scomparirà, soppiantato dalle <a href="http://www.mettivia.it/tecnologia/dieta-e-lo-smartphone-che-controlla-le-calorie-delle-pietanze-kcal-kj" target="_blank">nuove applicazioni per smartphone</a> dedicate per i <strong>pagamenti tramite terminali NFC</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Near_Field_Communication" target="_blank">Near Field Communication</a>).</p>
<p>La tecnologia è già largamente impiegata in altri ambiti ed utilizzata ad esempio in sostituzione delle <a href="http://www.mettivia.it/tecnologia/clarion-hotel-porte-delle-stanze-aprono-chiudono-cellulare-nfc-stoccolma-teliasonera-assa-abloy" target="_blank">chiavi nelle camere d’albergo</a>, per <strong>sostituire documenti identificativi</strong>, biglietti da visita o per rilasciare ricevute.</p>
<p><span id="more-5861"></span>Tra gli artefici del futuro pensionamento della carta di credito, la <strong><em>Commonwealth Bank</em></strong>, che entro la fine dell’anno rilascerà un’<strong>applicazione per l’Apple iPhone</strong> (con sistema operativo iOS4 o più recente) che permetterà ai suoi clienti di utilizzare lo <strong>smartphone alla stregua di una carta di credito</strong>.</p>
<p>“<em>Tap and pay</em>”, il nuovo metodo di pagamento che <strong>sfrutta i terminali NFC</strong> permetterà all’utilizzatore di pagare semplicemente sfiorando con uno smartphone un sensore NFC, dato che tutte le informazioni relative al suo conto e alla sua disponibilità saranno trasmesse dal telefono.<br />
I clienti della banca dovranno solamente <strong>registrarsi online al nuovo servizio bancario</strong>, indicando gli estremi del conto. Successivamente saranno abilitati e grazie al device <em>iCarte</em> saranno in grado di effettuare pagamenti per il momento fino ad un massimo di 100 dollari in tutti i terminali NFC del circuito MasterCard.</p>
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		<title>Google Wallet: anche VISA è diventata partner ufficiale</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 20:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo i gruppi Citi, MasterCard, First Data e Sprint Nextel, anche VISA, il colosso mondiale delle carte di credito e debito ha deciso di aderire al progetto Google Wallet e diventare partner ufficiale. L’applicazione Google Wallet permette di pagare quanto acquistato in negozi convenzionati, semplicemente sfiorando con lo smartphone degli appositi terminali che impiegano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/09/VISA-partner-ufficiale-di-Google-Wallet-source-google.jpg" rel="shadowbox[post-5610];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-5611" title="VISA partner ufficiale di Google Wallet - source google" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/09/VISA-partner-ufficiale-di-Google-Wallet-source-google.jpg" alt="VISA partner ufficiale di Google Wallet" width="200" height="191" /></a>Dopo i gruppi Citi, MasterCard, First Data e Sprint Nextel, anche <strong>VISA, il colosso mondiale delle carte di credito</strong> e debito ha deciso di aderire al progetto <strong><em>Google Wallet</em></strong> e diventare partner ufficiale.</p>
<p>L’<a href="http://www.mettivia.it/societa/sesso-piu-sicuro-con-lo-smartphone-grazie-applicazione-condom-finder-android-profilattico" target="_blank">applicazione</a> Google Wallet permette di pagare quanto acquistato in negozi convenzionati, <strong>semplicemente sfiorando</strong> con lo <a href="http://www.mettivia.it/tecnologia/flashair-la-sdhc-memory-card-wireless-lan-di-toshiba-ieee-802-11" target="_blank">smartphone</a> degli appositi terminali che impiegano la tecnologia NFC (<a href="http://www.mettivia.it/tecnologia/clarion-hotel-porte-delle-stanze-aprono-chiudono-cellulare-nfc-stoccolma-teliasonera-assa-abloy" target="_blank">Near Field Communication</a>).</p>
<p>Il circuito MasterCard è diventato partner ufficiale fin dall’inizio; ora che anche VISA fa parte del gruppo, le <strong>potenzialità e la capillarità dei punti di pagamento</strong> diventeranno sicuramente un punto di forza per lo sviluppo e diffusione del progetto di Google.</p>
<p><span id="more-5610"></span>Tutti contenti dunque: Google per aver convinto della <strong>bontà del suo “<em>portafoglio</em>”</strong> anche il colosso delle carte di credito, VISA per aver messo le basi per una ulteriore <strong>espansione e diffusione dei sui servizi e delle sue carte</strong>.</p>
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		<title>Absolut Vodka per tutti! 99 milioni di litri prodotti nell’ultimo anno&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 20:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[cena]]></category>
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		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[99 milioni di litri… è questa la quantità di vodka prodotta nell’ultimo anno da The Absolut Company, la vodka svedese probabilmente più bevuta e conosciuta al mondo grazie alle sue continue ed originali campagne pubblicitarie iniziate ancora nel 1979. Absolut Vodka è prodotta in un’unica distilleria, situata ad Åhus, nel sud della Svezia e da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/09/Absolut-Vodka-per-tutti-i-gusti-source-internet.jpg" rel="shadowbox[post-5485];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-5486" title="Absolut Vodka per tutti i gusti - source internet" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/09/Absolut-Vodka-per-tutti-i-gusti-source-internet.jpg" alt="Absolut Vodka per tutti i gusti" width="450" height="244" /></a><strong>99 milioni di litri</strong>… è questa la quantità di vodka prodotta nell’ultimo anno da The Absolut Company, la <strong>vodka svedese probabilmente più bevuta e conosciuta al mondo</strong> grazie alle sue continue ed originali campagne pubblicitarie iniziate ancora nel 1979.</p>
<p><strong>Absolut Vodka è prodotta in un’unica distilleria</strong>, situata ad Åhus, nel sud della Svezia e da lì spedita ovunque nel mondo, ma in particolare negli Stati Uniti, dove è particolarmente apprezzata.</p>
<p><span id="more-5485"></span>La distillazione della vodka in Svezia è una <strong>tradizione da oltre 400 anni</strong>, ma solo nel 1879 grazie all’inventiva di Lars Olsson Smith, il “<em>re dei distillati</em>”, e al suo <strong>processo di distillazione contuinua</strong>, Absolut è riuscita ad imporsi negli anni divenendo il quarto produttore mondiale di superalcolici.</p>
<p>Qualche anno fa l’azienda è stata <strong>acquisita dalla Pernod Ricard</strong> (18mila dipendenti in 70 diverse nazioni), che è il leader mondiale indiscusso per quanto riguarda gli alcolici di lusso o prestigio.<br />
Basta ricordare che appartengono a Pernod Ricard anche etichette quali: gli champagne <em>Mumm and Perrier-Jouët</em>, <em>Ricard pastis</em>, i whisky <em>Ballantine’s</em>, <em>Chivas Regal</em>, <strong><em>Jameson Irish Whiskey</em></strong>, il cognac <em>Martell</em>, il rum <em>Havana Club</em> e tanti altri.</p>
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		<title>Fineco ti regala 50 Euro, fino al 28 febbraio 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 20:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli sconti e le promozioni sono agli sgoccioli, ma non quelli di Fineco, che ti regala 50 Euro (o 100 Euro in commissioni trading) se deciderai di aprire il conto entro il 28 febbraio 2011 utilizzando il codice AA2572248. Oltre ai 50€ di bonus di benvenuto, se deciderai di trasferire (entro il 31 marzo 2011) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/01/50-Euro-gratis-conto-Fineco-source-fineco.it_.jpg" rel="shadowbox[post-4691];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-4693" title="50 Euro gratis conto Fineco - source fineco.it" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/01/50-Euro-gratis-conto-Fineco-source-fineco.it_.jpg" alt="" width="206" height="147" /></a>Gli sconti e le promozioni sono agli sgoccioli, ma non quelli di Fineco, che ti regala 50 Euro (o 100 Euro in commissioni trading) se deciderai di aprire il conto entro il 28 febbraio 2011 utilizzando il codice <strong>AA2572248</strong>.</p>
<p>Oltre ai <strong>50€ di bonus di benvenuto</strong>, se deciderai di trasferire (entro il 31 marzo 2011) anche i tuoi titoli e fondi, potrai ricevere <strong>fino a 2000€ aggiuntivi</strong>.<br />
In questo caso potrai scegliere se ottenere il bonus da 50€ oppure i 100€ in commissioni per investire.</p>
<p><span id="more-4691"></span>In entrambi i casi, per 12 mesi non pagherai il canone del nuovo conto.</p>
<p>Per aver diritto alla promozione, ricordati di utilizzare il codice <strong>AA2572248</strong> al momento dell’apertura del conto, oppure, ancor più semplice, utilizza questo<a href="http://www.fineco.it/ac/ApriContoHome.html?cp=AA2572248" target="_blank"> link diretto</a>.</p>
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		<title>H&amp;M porta la moda in 240 nuovi negozi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 19:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante il 2010, il colosso della moda H&#38;M (Hennes &#38; Mauritz), già presernte in 37 Paesi, intende aprire 240 nuovi negozi in giro per il mondo. Nei primi sei mesi dell’anno ha aperto 86 negozi, mentre ne ha chiusi 12. In totale, a fine maggio i negozi della catena erano 2062, contro i 1862 nello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il 2010, il <strong>colosso della moda H&amp;M</strong> (Hennes &amp; Mauritz), già presernte in 37 Paesi, intende aprire 240 nuovi negozi in giro per il mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3724 aligncenter" title="Ultimate Summer by H&amp;M - Source: hm.com" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2010/07/Ultimate-Summer-by-HM-Source-hmcom.jpg" alt="Ultimate Summer by H&amp;M - Source: hm.com" width="340" height="227" /></p>
<p>Nei primi sei mesi dell’anno ha aperto 86 negozi, mentre ne ha chiusi 12.<br />
In totale,<strong> a fine maggio i negozi della catena erano 2062</strong>, contro i 1862 nello stesso periodo ma un anno fa.</p>
<p><span id="more-3722"></span>Durante l’autunno è prevista l’apertura di più di cento negozi. In Europa saranno aperti <strong>nuovi negozi in Francia, Italia, Germania e Gran Bretagna</strong>.<br />
Parecchi altri negozi saranno aperti negli Stati Uniti.</p>
<p>H&amp;M all’inizio del 2010 è entrata anche nel mercato koreano ed israeliano, mentre recentemente ha aperto i suoi <strong>primi negozi anche in Croazia</strong>.</p>
<p>Nel 2011 il gruppo aprirà negozi inizialmente in Romania ed entro la fine dell’anno anche in Marocco.</p>
<p>H&amp;M si piazza al <strong>terzo posto tra i più grandi gruppi della moda</strong>, dopo l’americano Gap e lo spagnolo Zara-Inditex Group.</p>
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		<title>DOT COM, la targa da almeno 400 mila dollari</title>
		<link>http://www.mettivia.it/economia/dot-com-la-targa-da-almeno-400-mila-dollari-dotcom-ebay</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 11:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine Sean Selva, il consulente fiscale di 43 anni che si è divertito per anni a scorazzare con la su BMW targata DOT COM, ha deciso di mettere all&#8217;asta su eBay la targa. Il prezzo base è di 400 mila dollari australiani, ma se qualcuno è particolarmente interessato, la può acquistare subito per 450 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/dotcom.jpg" rel="shadowbox[post-1188];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-1189" title="DOT COM  Source: eBay" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/dotcom.jpg" alt="dotcom" width="218" height="86" /></a>Alla fine Sean Selva, il consulente fiscale di 43 anni che si è divertito per anni a scorazzare con la su BMW <strong>targata DOT COM</strong>, ha deciso di <strong>mettere all&#8217;asta su eBay la targa</strong>. Il prezzo base è di 400 mila dollari australiani, ma se qualcuno è particolarmente interessato, la può acquistare subito per 450 mila dollari.</p>
<p>Selva acquistò la targa nel 1997 per 300 dollari, successivamente nel 2000 <strong>rifiutò un&#8217;offerta di 500 mila dollari australiani</strong>, ora ha deciso di capitalizzare l&#8217;investimento.</p>
<p><span id="more-1188"></span>Il momento di <strong>crisi generale forse non è il più propizio</strong> per una simile speculazione, ma nonostante su eBay nessuno abbia ancora fatto un&#8217;offerta, sembra che Selva abbia già ricevuto privatamente una <strong>proposta per 330 mila dollari</strong>.</p>
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		<title>AirAsia X: passeggeri un tanto al chilo&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 20:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[La compagnia malese low cost AirAsia X sta seriamente valutando l’opportunità di far pagare il biglietto aereo in base al peso del passeggero. Ciò, a detta del General Manager dell’azienda, allo scopo di limitare le perdite dovute al continuo aumento del costo del petrolio e perché no, per aiutare gli australiani (la compagnia serve con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/airasiax.gif" rel="shadowbox[post-180];player=img;" title="AirAsiaX Logo Fonte: Internet"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/airasiax.gif" alt="AirAsiaX Logo Fonte: Internet" align="left" height="114" width="118" /></a>La compagnia malese low cost <strong>AirAsia X</strong> sta seriamente valutando l’opportunità di far pagare il biglietto aereo in base al peso del passeggero.</p>
<p class="MsoNormal">Ciò, a detta del General Manager dell’azienda, allo scopo di limitare le perdite dovute al continuo aumento del costo del petrolio e perché no, per aiutare gli australiani (la compagnia serve con parecchi voli la tratta Australia-Malesia) a perdere peso…</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-180"></span>L’dea non è nuova, ma non era stata vista di buon occhio dalle compagnie aeree australiane che avevano promesso che mai avrebbero pesato i loro passeggeri.<br />
Data però la continua corsa del prezzo del greggio, qualcuno alla <a href="http://www.airasia.com/" title="AirAsia Home Page" target="_blank">AirAsia X</a> ha pensato di passare alle misure estreme per mantenere i margini di guadagno.</p>
<p class="MsoNormal">La nuova procedura di tariffazione <em>un tanto al chilo</em> dovrebbe permettere di ottimizzare il carico degli aerei e semmai di trasportare maggiore merce in stiva qualora i passeggeri risultassero particolarmente smilzi…</p>
<p class="MsoNormal">A questo punto sorge però un grosso problema: come poter effettuare le prenotazioni on-line se non si dispone di una web-scales??</p>
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		<title>Fusione di colossi: TDK ed Epcos</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 20:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai è ufficiale, il colosso giapponese TDK Corp’s acquisirà la Epcos, azienda nata da Siemens e  specializzata nello sviluppo e produzione di componenti elettronici di alta gamma. Secondo gli accordi raggiunti, TDK ed Epcos fonderanno i reciproci mercati di componenti elettronici. L’acquisizione costerà a TDK la bellezza di 1.8 miliardi di Dollari (praticamente tutta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Ormai è ufficiale, il colosso giapponese TDK Corp’s acquisirà la Epcos, azienda nata da Siemens e  specializzata nello sviluppo e produzione di componenti elettronici di alta gamma.</p>
<p class="MsoNormal">Secondo gli accordi raggiunti, TDK ed Epcos fonderanno i reciproci mercati di componenti elettronici.</p>
<p class="MsoNormal">L’acquisizione costerà a TDK la bellezza di 1.8 miliardi di Dollari (praticamente tutta la liquidità dell’azienda) e rappresenta il più grande (ed arrischiato) investimento mai fatto dall’azienda giapponese che in questo modo punta il tutto per tutto.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-179"></span>Una volta terminata l’acquisizione, <a href="http://www.tdk.com/" title="TDK Home Page" target="_blank">TDK Corp&#8217;s</a> concentrerà i suoi sforzi sui componenti passivi come ad esempio condensatori, induttori, ferriti, trasformatori e sensori/attuatori per radio frequenze (RF), che saranno venduti da una nuova società il cui nome non è ancora perfettamente definito, ma che sarà attiva nel mercato a partire dall’autunno 2009.</p>
<p class="MsoNormal">E’ previsto che TDK offrirà agli azionisti <a href="http://www.epcos.com/" title="Epcos Home Page" target="_blank">Epcos</a> circa 17.85€ per azione in contanti.</p>
<p class="MsoNormal">La fusione tra le due realtà è nata come conseguenza del fatto che le due aziende forniscono prodotti “complementari”.<br />
Nel campo della tecnologia, TDK è un leader nel campo dei materiali tecnologici, che invece è un limite di Epcos. Per quanto riguarda invece i prodotti multiuso, sono la specialità di Epcos (specialmente nel campo automotive e RF), ma il punto debole di TDK.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gli svizzeri alla conquista di Saab Space</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 19:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colosso svedese Saab ha annunciato che venderà il suo settore spaziale Saab Space (che ha stabilimenti in Svezia e Austria) per circa 37 milioni di Euro. Nonostante a detta del Direttore Generale, il settore spaziale di Saab (ormai affermato da circa 30 anni) sia ben gestito e produca parecchi utili, il gruppo non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Il colosso svedese <a href="http://www.saabgroup.com/en/index.htm" title="Saab Home Page" target="_blank">Saab</a> ha annunciato che venderà il suo settore spaziale <strong>Saab Space</strong> (che ha stabilimenti in Svezia e Austria) per circa 37 milioni di Euro.</p>
<p class="MsoNormal">Nonostante a detta del Direttore Generale, il settore spaziale di Saab (ormai affermato da circa 30 anni) sia ben gestito e produca parecchi utili, il gruppo non è riuscito a creare una adeguata rete di sinergie con gli altri rami del colosso e ciò ha ridimensionato di molto la crescita e i profitti previsti per il settore.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-170"></span>Altro fattore che ha portato alla vendita del comparto spaziale è l’ormai raggiunta stabilità dell’industria spaziale europea.</p>
<p class="MsoNormal">Il nuovo proprietario (il gruppo svizzero <a href="http://www.ruag.com/ruag/juice" title="RUAG Home Page" target="_blank">RUAG Holding</a>) oltre al valore azionario garantirà al gruppo Saab anche una fetta dei profitti a lungo termine, che per il 2008 dovrebbe aggirarsi sugli 11 milioni di Euro. Ciò a ulteriore conferma che Saab Space sta vivendo un periodo estremamente positivo.</p>
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		<title>Volvo in vendita? Ford cerca acquirenti</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 21:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Rappresentanti del colosso americano Ford Motors, proprietaria della Volvo Cars, hanno avuto ulteriori incontri con i dirigenti di Renault a proposito di una possibile vendita dell’azienda svedese. A quanto pare però le trattative si sono interrotte precocemente a causa di disaccordi sul prezzo, nonostante alcuni incontri preliminari avuti ancora durante lo scorso autunno. Ford ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/volvoc30.jpg" rel="shadowbox[post-152];player=img;" title="Volvo C(ina)30?? Fonte: Internet"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/volvoc30.jpg" alt="Volvo C(ina)30?? Fonte: Internet" align="left" height="196" width="259" /></a>Rappresentanti del colosso americano Ford Motors, proprietaria della Volvo Cars, hanno avuto ulteriori incontri con i dirigenti di Renault a proposito di una possibile vendita dell’azienda svedese.</p>
<p class="MsoNormal">A quanto pare però le trattative si sono interrotte precocemente a causa di disaccordi sul prezzo, nonostante alcuni incontri preliminari avuti ancora durante lo scorso autunno.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-152"></span>Ford ha avuto contatti anche con <a href="http://www.dfmc.com.cn/main_en.aspx" title="DFM China" target="_blank">Dongfeng Motor Group</a>, il terzo più grande produttore di auto cinese.</p>
<p class="MsoNormal">Quindi, nonostante il portavoce della <a href="http://www.ford.com/" title="Ford" target="_blank">Ford</a> abbia negato l’intenzione dell’azienda di vendere il settore <a href="http://www.volvocars.com/Pages/default.aspx" title="Volvo" target="_blank">Volvo</a>, ma anzi abbia detto che Ford intende migliorare i risultati economici dell’azienda svedese, sembra che il colosso americano abbia intrattenuto contatti informali con possibili acquirenti.</p>
<p class="MsoNormal">Staremo a vedere.</p>
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		<title>Volvo mira alla Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 22 May 2008 17:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mettivia.it/economia/volvo-mira-alla-cina</guid>
		<description><![CDATA[Attualmente Volvo detiene solo lo 0.3% dell’immenso mercato cinese dei veicoli pesanti da trasporto, nonostante sia l’impresa europea con i maggiori interessi in Cina. L’inarrestabile sviluppo cinese, ha però spinto la casa svedese a sviluppare al massimo entro 4 anni, una gamma di camion e autotreni a basso costo, per poter espandere la sua fetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/volvo_cina.jpg" rel="shadowbox[post-125];player=img;" title="Volvo truck   Author: Jonas Askergren"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/volvo_cina.jpg" alt="Volvo truck   Author: Jonas Askergren" align="left" /></a>Attualmente Volvo detiene solo lo 0.3% dell’immenso mercato cinese dei veicoli pesanti da trasporto, nonostante sia l’impresa europea con i maggiori interessi in Cina.</p>
<p class="MsoNormal">L’inarrestabile sviluppo cinese, ha però spinto la casa svedese a sviluppare al massimo entro 4 anni, una gamma di camion e autotreni a basso costo, per poter espandere la sua fetta di mercato ad oriente.</p>
<p class="MsoNormal">Volvo stima che riuscendo a dimezzare il prezzo dei camion (che attualmente si aggira intorno agli 80.000€), sarà in grado di competere con i produttori cinesi che dominano il mercato interno (un autocarro cinese costa circa 27.000€). Ovviamente comunque i mezzi pesanti saranno destinati ad una clientela scelta ed esigente.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-125"></span>La via intrapresa da <a href="http://www.volvo.com/trucks/global/en-gb/" title="Volvo Main Page" target="_blank">Volvo</a> è quella di ridurre drasticamente l’equipaggiamento di serie, di limitare la potenza dei motori e di curare meno l’aspetto estetico.</p>
<p class="MsoNormal">In altri termini, l’”<em>anima</em>” del camion rimarrà occidentale, ma il “<em>corpo</em>” sarà tipicamente orientale. Il fatto poi che i grossi automezzi saranno prodotti direttamente in oriente dovrebbe aiutare ulteriormente a ridurre i costi e far raggiungere a Volvo un ambizioso 10-20% del mercato.</p>
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		<title>E&#8217; in arrivo il colosso JVC Kenwood Holdings Inc.</title>
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		<pubDate>Thu, 15 May 2008 17:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>peppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 maggio JVC e Kenwood hanno annunciato che dal primo ottobre 2008 tutto il loro staff manageriale confluirà nella nuova JVC Kenwood Holdings Inc. La fusione comunque potrà essere ufficializzata solo dopo l’incontro organizzato con tutti gli azionisti di entrambe le aziende. Gli azionisti della JVC riceveranno due azioni della nuova società per ognuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Il 12 maggio <a href="http://www.jvc.com/" title="JVC Home Page" target="_blank">JVC</a> e <a href="http://www.kenwood.com/" title="Kenwood Main Page" target="_blank">Kenwood</a> hanno annunciato che dal primo ottobre 2008 tutto il loro staff manageriale confluirà nella nuova <strong>JVC Kenwood Holdings Inc.</strong></p>
<p class="MsoNormal">La fusione comunque potrà essere ufficializzata solo dopo l’incontro organizzato con tutti gli azionisti di entrambe le aziende.<br />
Gli azionisti della JVC riceveranno due azioni della nuova società per ognuna delle azioni JVC, mentre per quanto riguarda Kenwood, lo scambio sarà alla pari.</p>
<p class="MsoNormal">Dopo la fusione, il presidente del Consiglio di Amministrazione di Kenwood diventerà il nuovo direttore generale, mentre il presidente della JVC ricoprirà la presidenza della nuova azienda.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-109"></span>La nuova realtà economica proseguirà l’attività nei settori dell’elettronica per auto e domestica, nella telefonia mobile, e nell’elettronica professionale ma in più investirà in innovazione ad altissimo livello applicata alle tecnologie dell’audio, dell’immagine e del wireless.</p>
<p class="MsoNormal">Le aspettative sono tante, anche perché gli analisti stimano che la nuova realtà economico-industriale potrà ambire a fatturati che si aggireranno sui 190 milioni di Euro, con una riduzione dei costi di circa 60 milioni di Euro.</p>
<p class="MsoNormal">Non sono ancora state rilasciate informazioni precise in merito ai programmi, ma sembra che per ora nella nuova struttura troveranno occupazione 130 ingegneri impegnati nello sviluppo di tecnologie comuni alle due aziende e mirate al loro core-business ossia l’elettronica per auto e l’audio.<br />
JVC e Kenwood comunque non spariranno; le due aziende continueranno per la loro strada e gestiranno in modo autonomo le rispettive produzioni, il marketing e le reti di vendita.</p>
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		<title>Nuove regole antiriciclaggio per gli assegni (D.Lgs. 231/07)</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 05:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mettivia.it/economia/nuove-regole-antiriciclaggio-per-gli-assegni-dlgs-23107</guid>
		<description><![CDATA[Dal primo maggio entra in vigore il D.Lgs. 231/07 che impone nuove regole per l&#8217;utilizzo dell&#8217;assegno bancario. Ecco le principali regole da seguire: gli assegni in binaco emessi dalla banca ai propri clienti riporteranno per legge la clausola &#8220;non trasferibile&#8221; già prestamapata sarà possibile ottenere libretti di assegni senza la clausola &#8220;non trasferibile&#8221; pagando una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal primo maggio entra in vigore il D.Lgs. 231/07 che impone nuove regole per l&#8217;utilizzo dell&#8217;assegno bancario. Ecco le principali regole da seguire:</p>
<ul>
<li>gli assegni in binaco emessi dalla banca ai propri clienti riporteranno per legge la clausola &#8220;non trasferibile&#8221; già prestamapata</li>
<li>sarà possibile ottenere libretti di assegni senza la clausola &#8220;non trasferibile&#8221; pagando una imposta di bollo di 1,5 euro ad assegno</li>
<li>per gli assegni liberi, deve essere riportata in goni caso la non trasferibilità se l&#8217;assegno è di importo maggiore o uguale a 5000 euro; nel caso di irregolarità potrà essere data una ammenda che va dall&#8217;1% al 40% dell&#8217;importo indicato nell&#8217;assegno</li>
<li>per gli assegni sotto i 5000 euro che non riportano il &#8220;non trasferibile&#8221; ogni girata deve avere il codice fiscali di chi fa la girata; l&#8217;assegna anche di un solo codice fiscale può rendere l&#8217;assegno non valido</li>
</ul>
<p><span id="more-93"></span><br />
In generale ora la richiesta di assegni in forma libera implica una segnalazione alla autorità dei dati di chi lo richiede come forma preventiva (già i bonifici bancari oltre certi valori vengono segnalati).</p>
<p>Per chi ha a casa un libretto in forma libera, è consigliabile apporre già da ora su tutti gli assegni la clausola &#8220;non trasferibile&#8221; in modo da non incorrere involontariamente ad errori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assegni trasferibili: dal 30 aprile nuove regole</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 20:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il decreto legislativo 231/2007 ha modificato le regole di circolazione dei titoli al portatore e della moneta. A partire dal 30 aprile, infatti, qualsiasi tipologia di assegno superiore a 5mila Euro dovrà riportare la clausola di non trasferibilità e l’indicazione dell’unico beneficiario. Saranno banche e poste che indicheranno sul nascere la dicitura “non trasferibile” e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Il decreto legislativo 231/2007 ha modificato le regole di circolazione dei titoli al portatore e della moneta.</p>
<p class="MsoNormal">A partire dal 30 aprile, infatti, qualsiasi tipologia di assegno superiore a 5mila Euro dovrà riportare la clausola di non trasferibilità e l’indicazione dell’unico beneficiario.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-46"></span>Saranno banche e poste che indicheranno sul nascere la dicitura “non trasferibile” e che applicheranno su detti titoli un’imposta di bollo pari a 1,5 Euro. Gli assegni emessi prima del 30 aprile e successivamente negoziati saranno esenti dall’imposta di bollo.</p>
<p class="MsoNormal">Ma cosa ne dovremo fare dei vecchi libretti degli assegni? Ovviamente andranno a consumazione e se emessi per importi superiori ai 5 mila euro dovranno tassativamente indicare la non trasferibilità.<br />
Gli assegni al traente, ossia quelli “a me medesimo” potranno essere emessi senza alcuna scritta, in quanto potranno essere incassati solo ed esclusivamente dell’emittente.</p>
<p class="MsoNormal">Attenzione ad emettere assegni “liberi” dopo il 30 aprile in quanto le banche e le poste li pagheranno ma comunicheranno al Ministero l’infrazione.<br />
Gli assegni emessi per importi al di sotto dei 5 mila euro potranno essere liberamente trasferiti ma per ogni girata si dovrà indicare il codice fiscale del girante. L’indicazione del codice fiscale è obbligatoria anche se si girano titoli emessi ante il 30 aprile 2008.</p>
<p class="MsoNormal">Che dire di tutte queste novità? E’ forse diventato impossibile emettere un assegno? Probabilmente no ma…nel caso aspettiate degli incassi il consiglio che vi possiamo dare è quello di farvi pagare tramite bonifico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quote latte: sì all’aumento da parte del Consiglio Europeo</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[  A partire dal 1° aprile 2008, le quote latte saranno aumentate del 2% a causa della sempre crescete domanda di prodotti latttiero-caseari nei mercati europei e mondiali. I ministri europei dell’agricoltura hanno approvato l’aumento di poco meno di 3 milioni di tonnellate, che saranno equamente ripartite tra tutti i Paese membri UE. Alla fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/frisona.jpg" rel="shadowbox[post-39];player=img;" title="Più frisone, più quote latte"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/frisona.jpg" alt="Più frisone, più quote latte" height="98" width="136" /></a>  A partire dal 1° aprile 2008, le quote latte saranno aumentate del 2% a causa della sempre crescete domanda di prodotti latttiero-caseari nei mercati europei e mondiali.</p>
<p class="MsoNormal">I ministri europei dell’agricoltura hanno approvato l’aumento di poco meno di 3 milioni di tonnellate, che saranno equamente ripartite tra tutti i Paese membri UE.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-39"></span>Alla fine dell’anno scorso era stata posta l’attenzione sul costante aumento della domanda di latte durante gli anni 2003-2007 e che stime autorevoli prevedono che aumenterà almeno fino al 2014. Dato che le previsioni sono estremamente favorevoli anche per quel che riguarda la domanda mondiale, l’aumento del 2% è stato accolto con favore da tutti i ministri.</p>
<p class="MsoNormal">L’iniziale riforma del 2003 aveva introdotto una serie di modifiche alla vecchia disciplina per rendere più aggressivo il mercato dei prodotti lattiero-caseari; tra le più importanti, la riduzione dei prezzi del burro e del latte scremato in polvere. I risultati non si sono fatti attendere, dato che per la prima volta dal 1968, i magazzini dei vari Paesi sono stati svuotati.</p>
<p class="MsoNormal">Secondo le ultime indagini, tra il 2003 e il 2007 l’aumento di produzione di formaggi ha permesso di utilizzare ben 5 milioni di tonnellate di latte in più, che si prevede diventeranno 8 milioni tra il 2008 e il 2014, anche grazie all’ottimo stato di salute del mercato mondiale dei latticini.</p>
<p class="MsoNormal">Se le quote latte non fossero state incrementate, l’Unione Europea avrebbe perso la possibilità di sfruttare il momento positivo dovuto all’incremento della domanda. Si prevede che il 2% in più sarà senz’altro utilizzato, anche se attualmente alcuni Paesi membri non stanno sfruttando appieno tutte le quote latte a loro disposizione.</p>
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		<title>Aiuti agricoli UE: tutti in fila per pubblicarli su Internet</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 21:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Entro aprile 2009, in base alla recenti norme adottate dalla Commissione Europea, tutti coloro che percepiranno fondi relativi al settore agricolo e dello sviluppo rurale, dovranno pubblicarli si Internet. Ogni beneficiario dovrà indicare il proprio nome , il comune, e il codice postale entro il 30 aprile 2009 su siti Internet appositamente regolamentati da ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Entro aprile 2009, in base alla recenti norme adottate dalla Commissione Europea, tutti coloro che percepiranno fondi relativi al settore agricolo e dello sviluppo rurale, dovranno pubblicarli si Internet.</p>
<p class="MsoNormal">Ogni beneficiario dovrà indicare il proprio nome , il comune, e il codice postale entro il 30 aprile 2009 su siti Internet appositamente regolamentati da ogni Paese membro. Un motore di ricerca dedicato permetterà a chiunque sarà interessato di sapere l’ammontare di denaro destinato ad ogni impresa o persona.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-33"></span>Nel sito gli agricoltori dovranno specificare se i fondi sono stati pagati direttamente o ricevuti mediante altre forme di sostegno alla loro attività.<br />
Tutte le informazioni dovranno essere disponibili entro il 30 aprile dell’anno successivo al ricevimento dei fondi e dovranno rimanere nel<span>  </span>sito per due anni a partire dal giorno di pubblicazione.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]-->A completare il tutto, la Commissione Europea si impegna ad attivare un sito con collegamenti a tutti i vari siti nazionali.<br />
Lo scopo di tutto ciò è far conoscere ai cittadini dove vanno a finire i loro soldi e così facendo, contribuire ad una migliore gestione dei fondi e ad una maggiore trasparenza e controllo.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <o:p></o:p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Conti online: meglio il web o la filiale?</title>
		<link>http://www.mettivia.it/economia/conti-online-meglio-il-web-o-la-filiale</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 20:55:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mettivia.it/economia/conti-online-meglio-il-web-o-la-filiale</guid>
		<description><![CDATA[Al giorno d’oggi una buona idea per risparmiare un bel po’ di soldi potrebbe essere quella di aprire un conto corrente via web. Sicuramente le spese di gestione sono inferiori rispetto a quelle praticate in un rapporto bancario tradizionale; inoltre vi sono altri numerosi punti di forza legati a queste soluzioni quali ad esempio tassi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al giorno d’oggi una buona idea per risparmiare un bel po’ di soldi potrebbe essere quella di aprire un conto corrente via web. Sicuramente le spese di gestione sono inferiori rispetto a quelle praticate in un rapporto bancario tradizionale; inoltre vi sono altri numerosi punti di forza legati a queste soluzioni quali ad esempio tassi attivi d’interesse sopra la media, canoni annuali semi-gratuiti e servizi interattivi.</p>
<p><span id="more-18"></span></p>
<p>I servizi offerti sono innumerevoli: previdenza integrativa, prestiti e mutui, molteplici alternative di investimento. Tutti servizi comodamente accessibili dalla propria postazione pc e attivabili con un semplice clic. Ma attenzione, prima di sottoscrivere, ovviamente sempre online, un qualsiasi contratto, informatevi bene in quanto non tutti gli istituti di credito sono uguali.<!--more-->Da non sottovalutare la questione “sicurezza”. Importantissima è la modalità di accesso e di utilizzo dei conti. I vari istituti adottano modi differenti: c’è chi utilizza un sistema basato su codici semplici di accesso e di password dispositive come Fineco, e chi come IwBank fornisce il cosiddetto token, ossia un sistema di password usa e getta.</p>
<p>In ogni caso, pur con dispositivi diversi, la priorità per tutti resta quella di garantire la massima sicurezza e tranquillità ai propri clienti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Codacons: riduzione dei prezzi. Realtà o Utopia?</title>
		<link>http://www.mettivia.it/economia/codacons-riduzione-dei-prezzi-realta%e2%80%99-o-utopia</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 18:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle ultime settimane è diventato impossibile guardare un programma in tv o ascoltarne uno alla radio, senza essere letteralmente bombardati da frasi tipo: “il caro prezzi abbatte i consumi delle famiglie”, “come arrivare alla terza settimana”, “due famiglie su tre alla soglia della povertà”. Certo, la situazione economica delle famiglie italiane, in questi tempi non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Nelle ultime settimane è diventato impossibile guardare un programma in tv o ascoltarne uno alla radio, senza essere letteralmente bombardati da frasi tipo: “il caro prezzi abbatte i consumi delle famiglie”, “come arrivare alla terza settimana”, “due famiglie su tre alla soglia della povertà”.</p>
<p class="MsoNormal">Certo, la situazione economica delle famiglie italiane, in questi tempi non è delle migliori; oramai non facciamo altro che sentire delle difficoltà che le famiglie hanno ad arrivare non più a fine mese, ma alla terza settimana.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-11"></span>E quale soluzione ci propongono i nostri politici durante tutte queste belle interviste che vediamo in tv?<span>  </span>E che cosa ci propinano tutti e dico tutti i telegiornali, senza distinzioni di reti e idee politiche?</p>
<p class="MsoNormal">Beh&#8230; la soluzione sembra essere solo ed esclusivamente quella di aumentare gli stipendi&#8230; di defiscalizzare gli straordinari&#8230; etc&#8230;</p>
<p class="MsoNormal">Ma insomma mi chiedevo, nessuno ha mai pensato di fare dei controlli sui prezzi?</p>
<p class="MsoNormal">E finalmente ecco qui la notizia di oggi: il Codacons chiede una riduzione dal 10 al 20% sui prezzi per aiutare le famiglie in modo tale da rilanciare l’economia sostenendo gli acquisti. Finalmente l’Adiconsum chiede a Confcommercio di sollecitare i propri associati al fine di evitare comportamenti speculativi.</p>
<p class="MsoNormal">Otterremo qualche risultato? Chi lo sa&#8230; nel frattempo io oggi il caffè l’ho pagato 15 centesimi in più!</p>
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