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	<title>Metti Via &#187; Pesca</title>
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	<description>cose da mettere nel cassetto</description>
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		<title>“Conferenze per la salute degli habitat acquatici” all’Hunting Show &#8211; Pescare Show 2012 di Vicenza</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 22:37:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[spinning]]></category>

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		<description><![CDATA[Vale senz’altro la pena mettere in evidenza e far conoscere la serie di conferenze organizzate dal valente Esox Italia in collaborazione con lo Spinning Club Italia, che si terranno quest’anno durante la “fiera della pesca” di Vicenza. Si tratta di tre interventi, che saranno seguiti da dibattito, che affronteranno le problematiche della salute (in senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Vale senz’altro la pena mettere in evidenza e far conoscere la <strong>serie di conferenze organizzate dal valente Esox Italia</strong> in collaborazione con lo Spinning Club Italia, che si terranno quest’anno durante la “<em>fiera della pesca</em>” di Vicenza.<br />
Si tratta di <strong>tre interventi, che saranno seguiti da dibattito</strong>, che affronteranno le problematiche della salute (in senso lato) degli ambienti acquatici.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2012/01/Conferenze-EsoxItalia-SCI-pescareshow-2012.jpg" rel="shadowbox[post-6270];player=img;"><img class="size-full wp-image-6271" title="Conferenze EsoxItalia SCI  pescareshow 2012" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2012/01/Conferenze-EsoxItalia-SCI-pescareshow-2012.jpg" alt="Conferenze EsoxItalia SCI pescareshow 2012" width="550" height="186" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La multi conferenza si terrà <strong>sabato 18 febbraio 2012 a partire dalle ore 11.00</strong> e ad essa parteciperanno tre relatori di prim’ordine: la <strong>dottoressa Livia Lucentina</strong> (uno dei maggiori esperti italianiper quanto riguarda la genetica del luccio), il <strong>dottor Stefano Salviati</strong> (ittiologo di provata esperienza, autore di innumerevoli pubblicazioni, collabora da anni con la Provincia di Vicenza) e il <strong>dottor Marco Milardi</strong> (dottorando in biologia dei pesci e limnologia presso l’Università di Helsinki, noto in Italia per la sua opera di divulgazione scientifica presso il forum degli <a href="http://spinning.forumcommunity.net/" target="_blank">Apostoli dello Spinning</a> e grazie al suo blog personale <a href="http://paperfishbiology.blogspot.com/" target="_blank">PaperFish &#8211; Fish Biology in progress&#8230;</a>).</p>
<p style="text-align: left;">Ecco in breve la descrizione dei tre interventi.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-6270"></span>Interverrà per prima la dottoressa Lucentina, per parlare de “<em>Il luccio di endemismo italico alla luce dell’indagine genetica</em>&#8220;.<br />
La seguirà il dottor Salviati con il suo intervento sugli “<em>Incubatoi e nursery per i pesci d’acqua dolce, indirizzi per l’autogestione</em>” e concluderà la parte divulgativa il dottor Milardi, discutendo di &#8220;<em>Introduzioni, re-introduzioni e riqualificazioni: storie di pesci ed ambiente</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: left;">Come anticipato, al termine seguirà un dibattito, con la <strong>presentazione di importanti progetti per la salvaguardia degli ecosistemi acquatici</strong>, promossi dall’Esox Italia.</p>
<p style="text-align: left;">Al termine, niente di meglio che partecipare al <strong>rinfresco offerto presso lo stand degli Apostoli dello Spinning e dei Lanciatori Bassa Trevigiana</strong>.<br />
Se non conoscete già qualcuno di questi simpatici, attenti e disponibili appassionati di spinning, approfittatene per farlo. Non ve ne pentirete. <img src='http://www.mettivia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">Per maggiori e più dettagliate informazioni potete <a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2012/01/Conferenze-salute-habitat-acquatici-EsoxItalia-SCI.pdf">scaricare da qui</a> la <strong>locandina ufficiale dell’evento</strong>.</p>
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		<title>Australia: Barramundi record di 27.6kg catturato da bambino di 9 anni</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 21:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Non stiamo parlando di Sampei, ma di R. Vallance, un ragazzino di 9 anni che nel lago Tinaroo, a poca distanza da Cairns, nel Queensland, durante una competizione ha allamato e alla fine tirato a riva, dopo oltre 20 minuti di combattimento, un barramundi lungo 132cm e dal ragguardevole peso di 27.6 chilogrammi. Se si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/02/Barramundi-record-in-Australia-source-internet.jpg" rel="shadowbox[post-4856];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-4857" title="Barramundi record in Australia - source internet" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2011/02/Barramundi-record-in-Australia-source-internet.jpg" alt="" width="209" height="279" /></a>Non stiamo parlando di Sampei, ma di R. Vallance, un <strong>ragazzino di 9 anni</strong> che nel <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=tinaroo&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=16.421129,39.506836&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Tinaroo+Queensland,+Australia&amp;t=h&amp;z=12" target="_blank">lago Tinaroo</a>, a poca distanza da Cairns, nel Queensland, durante una competizione ha allamato e alla fine tirato a riva, dopo <strong>oltre 20 minuti di combattimento</strong>, un <a href="http://www.nativefish.asn.au/barramundi.html" target="_blank">barramundi</a> lungo 132cm e dal ragguardevole peso di 27.6 chilogrammi.</p>
<p>Se si considerano anche il peso (25kg) e l’altezza (131cm) del bambino, ci si rende conto ancor di più di cosa sia riuscito a tirar fuori dall’acqua…</p>
<p>Peccato che il pesce non sia tornato in acqua (la foto è inequivocabile); ciò molto probabilmente manderà a monte tutti i progetti per omologare la cattura come record da parte del club di pesca organizzatore dell’evento.</p>
<p><span id="more-4856"></span>I barramundi più lunghi di 80cm (o 100cm, a seconda della zona), infatti devono essere rilasciati poiché si tratta <strong>sicuramente di esemplari femmina</strong>.</p>
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		<title>Pescare Show 2011: dal 19 al 21 febbraio alla fiera di Vicenza</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 22:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Poco prima della prossima apertura alla trota, sarà senz’altro utile e piacevole andare a fare una visita al salone dedicato al mondo della pesca (con esche naturali, mosca e spinning) in acque dolci e salate. L’edizione del 2011 di Pescare Show (in contemporanea con Hunting Show), si terrà nei padiglioni fieristici F, B e G [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Poco prima della prossima <strong>apertura alla trota</strong>, sarà senz’altro utile e piacevole andare a fare una visita al <strong>salone dedicato al mondo della pesca</strong> (con esche naturali, mosca e <a href="http://www.mettivia.it/pesca/sexy-calendario-pescatore-zebco-2010-piace-andare-pesca-foto-olivier-portrat-lamincio" target="_blank">spinning</a>) in acque dolci e salate.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2009/12/Pescare-Hunting-Show-source-vicenzafiere.jpg" rel="shadowbox[post-3030];player=img;"><img class="size-full wp-image-4578 aligncenter" title="Pescare &amp; Hunting Show - source vicenzafiere" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2009/12/Pescare-Hunting-Show-source-vicenzafiere.jpg" alt="Pescare &amp; Hunting Show - source vicenzafiere" width="550" height="95" /></a></p>
<p style="text-align: left;">L’edizione del 2011 di <strong>Pescare Show</strong> (in contemporanea con Hunting Show), si terrà nei padiglioni fieristici F, B e G della Fiera di Vicenza dal 19 al 21 febbraio e come nelle edizioni precedenti <strong>sarà una fiera-mercato</strong>, dove si avrà la possibilità di fare acquisti nei tanti negozi presenti.</p>
<p><span id="more-3030"></span>Numerose saranno le presenze dei <strong>maggiori marchi del settore</strong>, di scuole di pesca, di <strong>agenzie di viaggi, case editrici e associazioni</strong>, club e <a href="http://www.pabat.it" target="_blank">bacini di pesca</a> (quelli della provincia di Vicenza avranno a disposizione tutto lo spazio “galleggiante” tra le colonne).</p>
<p>Saranno numerose anche le <strong>attività , i seminari e gli eventi collaterali</strong>, come ad esempio le dimostrazioni di lancio nei <strong>casting pool da 15m</strong> e i corsi e le dimostrazioni dal vivo di costruzione di mosche artificiali.</p>
<p>Orario di apertura: sabato e domenica dalle 9.00 alle 19.00, lunedì dalle 9.00 alle 16.00.</p>
<p>Biglietto di ingresso: intero 12.00€, ridotto 8.00€ (il ridotto può essere <a href="http://www.pescareshow.it/nqcontent.cfm?a_id=1113" target="_blank">richiesto online</a>).</p>
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		<title>Fiume Tesina: il silenzio che fa paura</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 21:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai del fatto che il primo novembre 2010 Vicenza sia finita sott&#8217;acqua a causa della piena del Bacchiglione ne hanno parlato tutti. Un vero dramma per una città così intimamente legata a questo bel fiume di risorgiva. Purtroppo l&#8217;apporto di acque &#8220;di montagna&#8221; del torrente Timonchio, e, in pieno centro cittadino, l&#8217;immissione dell&#8217;Astichello, questa volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai del fatto che il primo novembre 2010 Vicenza sia finita sott&#8217;acqua a causa della piena del Bacchiglione ne hanno parlato tutti.<br />
Un vero dramma per una <strong>città così intimamente legata a questo bel fiume di risorgiva</strong>.</p>
<p>Purtroppo l&#8217;apporto di acque &#8220;<em>di montagna</em>&#8221; del torrente Timonchio, e, in pieno centro cittadino, l&#8217;immissione dell&#8217;Astichello, questa volta hanno avuto un <strong>effetto devastante</strong>. Per non parlare di quanto successo a nord della città, a Cresole e Rettorgole, a causa della rottura dell&#8217;argine del Timonchio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-4341 aligncenter" title="Piena del Tesina a Bolzano Vicentino 01 novembre 2010 - source mettiviait" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2010/11/Piena-del-Tesina-a-Bolzano-Vicentino-01-novembre-2010-source-mettiviait.jpg" alt="Piena del Tesina a Bolzano Vicentino 01 novembre 2010 - source mettiviait" width="550" height="288" /></p>
<p>La foto invece si riferisce al <strong>Fiume Tesina</strong>, con sullo sfondo il campanile di Bolzano Vicentino.<br />
Penso <strong>non abbia bisogno di commenti</strong> per chi conosce e frequenta il tratto in questione&#8230; alle 11.30 l&#8217;acqua filava appena 50cm sotto all&#8217;arcata del ponte&#8230;</p>
<p><span id="more-4339"></span>L&#8217;aspetto che più mi ha colpito, oltre ovviamente al livello esagerato raggiunto dall&#8217;acqua, <strong>è stato il silenzio</strong>&#8230; Quando i metri d&#8217;acqua sono talmente tanti da sovrastare le chiome degli alberi, da livellare anche le briglie e le cascate, per un pescatore come me, che in condizioni normali si <strong>delizia nell&#8217;ascoltare la musica dell&#8217;acqua</strong> mentre salta tra massi e pietre,  il rendersi conto che lo scorrere veloce di tutta quella massa liquida <strong>avviene praticamente senza rumore</strong> è veramente  impressionante.</p>
<p>Un cupo silenzio, una vibrazione a bassissima frequenza che arriva dai piedi e non dall&#8217;orecchio, che fa comprendere  quanto piccoli ed indifesi siamo di fronte a certe &#8220;<em>dimostrazioni di forza</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuove soluzioni porta esche per gli amanti dello spinning</title>
		<link>http://www.mettivia.it/pesca/nuove-soluzioni-porta-esche-amanti-dello-spinning-tackle-lure-box</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 06:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi pesca assiduamente a spinning ha ben presente il problema del trasporto delle esche. Nonostante durante una battuta “standard” di pesca si utilizzino non più di 3-4 esche diverse, per stare tranquillo, il pescatore deve portarsene appresso almeno dieci volte tante. Scatole, scatoline, gilet, pantaloni con ampie tasche, marsupi, zainetti e borse a tracolla sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3971" title="Il porta esche da spinning si evolve - Source internet" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2010/09/Il-porta-esche-da-spinning-si-evolve-Source-internet.jpg" alt="Il porta esche da spinning si evolve - Source internet" width="320" height="265" />Chi pesca assiduamente a spinning ha ben presente il <strong>problema del trasporto delle esche</strong>.</p>
<p>Nonostante durante una battuta “standard” di pesca si <strong>utilizzino non più di 3-4 esche diverse</strong>, per stare tranquillo, il pescatore deve portarsene appresso almeno dieci volte tante.<br />
Scatole, scatoline, gilet, pantaloni con ampie tasche, marsupi, zainetti e borse a tracolla sono le soluzioni più gettonate per muoversi lungo i torrenti in cerca della <a href="http://www.mettivia.it/pesca/la-misteriosa-salmo-trutta-fumosa" target="_blank">fario da sogno</a> o della “nonna” rintanata.</p>
<p>Quando però<strong> il peso diventa tale da rendere difficoltoso</strong> il nostro avanzare tra massi e ciottoli scivolosi, l’unica soluzione è riporre tutto il nostro armamentario nella <strong>nuova porta esche che vedete in foto</strong>… Un’idea rivoluzionaria!!</p>
<p><span id="more-3970"></span>I <strong>modelli disponibili sono innumerevoli</strong>: dal biondo al moro, dal castano al fulvo, con tutte le sfumature intermedie.<br />
Per integrarla e mimetizzarla al meglio con gli ambienti che frequentate maggiormente potrete anche <strong>cambiare il colore al tessuto che la ricopre</strong>.</p>
<p>Come potete vedere, dispone di <strong>parecchie stringhe in morbido tessuto</strong> alle quali potrete appendere con piacere i vostri <a href="http://www.mettivia.it/pesca/tutorial-come-sostituire-l%E2%80%99ancorina-di-un-cucchiaino-panther-martin-con-un-amo-singolo" target="_blank">artificiali preferiti</a>. Anzi, scommetto che una porta esca del genere vi invoglierà ad utilizzare e a cambiare molte più esche durante le vostre uscite di pesca…</p>
<p>Per meglio apprezzarne <strong>la praticità e le morbide linee</strong>, è consigliabile che la porta esche <strong>vi preceda lungo le rive</strong>.<br />
Spaventerete qualche trota in più ma ne guadagnerete grandemente in visione e benessere… <img src='http://www.mettivia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Boccalone e black bass: ma sono lo stesso pesce? Qualche considerazione</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 20:36:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo periodo, il frequentare forum di pesca in cui ci sia almeno una sezione dedicata al “Black bass” può indurre sensazioni di nausea e disgusto in chi (per questioni anagrafiche e di noia) il persico trota ormai si è stancato di pescarlo da un po’ di anni. Quando da pre-adolescente, più di 25 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="Boccalone o Black bass? - Photo by AP-Girolamo" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2010/06/Boccalone-o-Black-bass-Photo-by-AP.jpg" alt="Boccalone o Black bass? - Photo by AP" width="300" height="419" />In questo periodo, il frequentare forum di pesca in cui ci sia almeno una sezione dedicata al “Black bass” può indurre sensazioni di nausea e disgusto in chi (per questioni anagrafiche e di noia) il persico trota ormai si è stancato di pescarlo da un po’ di anni.</p>
<p>Quando da pre-adolescente, più di 25 anni fa, iniziai a pescare questo pesce nelle cave, di riviste di pesca se ne contava una, internet non esisteva e l’unica gomma che qualche sparuto negozio teneva era quella della Mister Twister…</p>
<p>Non esistevano canne e mulini “<em>jappo</em>”, e neppure le swimbait. Esisteva però la vera passione, quella che ti faceva macinare chilometri e chilometri in bici per andare a scoprire una nuova cava o una nuova lanca ed esistevano molto più buon senso ed umiltà.</p>
<p>Il boccalone era un pesce. Punto e stop.<br />
<span id="more-3612"></span>Certo, un po’ più lunatico (così era descritto nella rivista a quei tempi) di altre specie, il che lo rendeva piacevolmente insidiabile anche con esche alquanto fantasiose (i plughi) e dal movimento “<em>erratico</em>”.</p>
<p>Insomma, era semplicemente un’alternativa divertente alla regina dei torrenti, al dentone nostrano e all’onnipresente “<em>squalo</em>”.</p>
<p>Negli USA, lo si sapeva già allora, il boccalone godeva di molto più rispetto che non dalle nostre parti. Là lo si catturava (e lo si liberava poco dopo) per fare soldi nelle gare, qui invece spesso e volentieri finiva al forno, magari in compagnia di un po’ di panna e di qualche porcino tagliato a tocchetti.<br />
Un po’ alla volta però le cose sono cambiate: del tutto misteriosamente il boccalone si è estinto per lasciare il posto al più estroso “black bass”. E i negozi hanno iniziato (per fortuna) a disporre di intere pareti ricoperte di gomma di tutti i tipi e di tutte le marche, di crank, di frog, di lizard, di swimbait perché il black bass, a differenza del più rustico boccalone, è un tipo esigente, che mai e poi mai abboccherebbe ad un rustico Martin15, ad uno storico Rapala Original, ad un rivoluzionario ShaRap o a un vecchio spinnerbait con la forcella di acciaio invece che di titanio. Il black-bass è persino ecologista; disdegna i vecchi jig in piombo, ma ama ingoiare quelli in tungsteno…</p>
<p>E non è tutto, perché per riuscire a catturare il balck bass ci si deve quanto meno vestire da benzinai, ovviamente per scimmiottare dapprima i veri “Pro” americani e successivamente quelli decisamente più spettacolarizzati ma meno credibili del Sol Levante.</p>
<p>Anche l’attrezzatura per il black bass è diversa ed estremamente differenziata, perché sembra sia impossibile pescarlo con un’unica canna, magari datata e munita di mulinello a bobina fissa. No, il black bass richiede almeno mezza dozzina (a esser scarsi…) di canne, da portarsi rigorosamente sempre appresso, oltre alla classica quintalata di esche.</p>
<p>Alla fine, grazie all’avvento di internet e dei forum di pesca il “fenomeno black bass” ha raggiunto probabilmente il punto di non ritorno.</p>
<p>Migliaia di persone che ne scrivono (spessissimo a vanvera), che si autodefiniscono “<em>espertoni</em>” solo perché hanno l’attrezzatura ficca, hanno preso si e no una decina di pesci ma hanno letto tutti i post del forum negli ultimi 4 mesi…<br />
Con internet il black bass da pesce è assurto a divinità, intoccabile a parole dato che sembra che la vocazione di centinaia di suoi devoti sia la sua protezione e diffusione in tutte le acque italiane.<br />
Poi però, spulciando tra i vari forum si scoprono decine e decine di foto dove i finti benzinai pur di mettere in mostra gli sponsor non esitano a mostrare pesci pescati in periodo divieto, magari proprio durante una delle loro amate gare di pesca&#8230;</p>
<p>Ma si, che male volete che ci sia a fare i furbetti per qualche busta di gomma in più…tanto noi pratichiamo il C&amp;R e se anche la femmina è piena di uova, dopo la foto la liberiamo… tanto noi pratichiamo il C&amp;R e se anche il maschio sta accudendo i piccoli, dopo la foto lo liberiamo… tanto ormai alle schiere di imberbi e novelli seguaci del BB poco importa del pesce e del suo effettivo rispetto, l’importante è avere ben in mostra la lista dell&#8217;attrezzatura da centinaia/migliaia di Euro diligentemente elencata in firma. E gli sponsor ringraziano…</p>
<p>Uno schifo insomma e una gran pena per il boccalone, ormai estinto dalle mode e dalle marchette…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rinnovo dei Comitati di Gestione dei Bacini di pesca del vicentino</title>
		<link>http://www.mettivia.it/pesca/rinnovo-comitati-gestione-bacini-pesca-vicentino-astico-tesina-posina-leogra-brenta-fimon-agno-chiampo-zona-b</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 21:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[I due ultimi fine settimana di gennaio saranno densi di impegni per i pescatori che frequentano le acque del vicentino e che una volta tanto si ritroveranno non lungo le verdi sponde di rogge e torrenti ma in affollati ed asfittici sale convegni o di qualche patronato per l’annuale assemblea dei soci dei cinque bacini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">I due ultimi fine settimana di gennaio saranno densi di impegni per i pescatori che frequentano le acque del vicentino e che una volta tanto <strong>si ritroveranno non lungo le verdi sponde di rogge e torrenti</strong> ma in affollati ed asfittici sale convegni o di qualche patronato per l’annuale assemblea dei soci dei cinque bacini vicentini.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3116 aligncenter" title="Acque vicentine Author: girolamo" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2010/01/Acque-vicentine.jpg" alt="Acque vicentine" width="550" height="210" /></p>
<p style="text-align: left;">Quest’anno ci sarà <strong>un importante motivo in più per partecipare</strong> dato che durante l’assemblea si voterà per il rinnovo/elezione dei Comitati di Gestione che avranno in cura le acque per il prossimo quinquennio.</p>
<p>Eccovi le date e i luoghi degli appuntamenti.</p>
<p><span id="more-3114"></span></p>
<ul>
<li><strong>Bacino      Astico-Leogra</strong>:<br />
sabato 30 gennaio 2010 alle ore 15.00 in prima convocazione e alle ore 16.00 in seconda convocazione presso la sala convegni dell’Hotel Noris, Viale dell&#8217;industria 125, in Zona      Industriale a Schio.</li>
<li><strong>Bacino      di pesca Zona B</strong> (che tra le altre acque ha in gestione anche il Lago di      Fimon):<br />
domenica 24 gennaio 2010 alle ore 9.30 presso la sala riunioni della Circoscrizione nr. 2, Via Salvemini a Santa Croce Bigolina (VI).</li>
<li><strong><a href="http://www.mettivia.it/pesca/pabat-finalmente-online-sito-internet-pescatori-associati-bacchiglione-astichello-tesina-vicenza" target="_blank">P.A.B.A.T.</a>,      Pescatori Associati Bacchiglione Astichello Tesina</strong>:<br />
venerdì 29 gennaio 2010 alle ore 19.30 in prima convocazione e alle ore 20.00 in      seconda convocazione presso la sala incontri della Parrocchia S. Giovanni      Battista, in località Laghetto, Via Lago Viverone 19 a Vicenza.</li>
<li><strong>Bacino      Acque Fiume Brenta</strong>:<br />
domenica 24 gennaio alle ore 9.00 presso l’auditorium “Antonio Vivaldi”,      Via Monte Pertica a S. Giuseppe di Cassola.</li>
<li><strong>Bacino      Agno-Chiampo</strong>:<br />
sabato 30 gennaio 2010 alle ore 14.30 in seconda convocazione presso la Sala Marzottini, Via G. Marzotto 1/C a Valdagno.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>P.A.B.A.T.: finalmente online il bel sito internet</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 21:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente anche la concessione di pesca P.A.B.A.T. (Pescatori Associati Bacchiglione Astichello Tesina) ha deciso di farsi conoscere online mediante un sito internet. A dire il vero mi sembra che il sito esista già da un annetto scarso, ma solo recentemente ho notato “movimento” grazie alla pubblicazione di notizie fresche, e al graduale completamento delle varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Finalmente anche la concessione di pesca <a href="http://www.pabat.it/" target="_blank"><strong>P.A.B.A.T.</strong></a> (<strong><em>Pescatori Associati Bacchiglione Astichello Tesina</em></strong>) ha deciso di farsi conoscere online mediante un sito internet.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-3067 aligncenter" title="PABAT Home page Source: www.pabat.it" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/2010/01/PABAT-Home-page.jpg" alt="PABAT Home page Source: www.pabat.it" width="560" height="123" /></p>
<p style="text-align: left;">A dire il vero mi sembra che il sito esista già da un annetto scarso, ma solo recentemente ho notato “movimento” grazie alla <strong>pubblicazione di notizie fresche</strong>, e al graduale completamento delle varie sezioni.<br />
Speriamo che a breve il sito si arricchisca ulteriormente..</p>
<p>L’<strong>aspetto grafico è estremamente semplice ma curato</strong> ed accattivante; si discosta dai “classici” siti delle associazioni di pesca, che hanno la solita pagina iniziale statica, il tristissimo contatore utenti e poi le varie pagine associate ai diversi argomenti.</p>
<p><span id="more-3064"></span>Il sito di P.A.B.A.T. è <strong>costruito quasi come un blog</strong>, con le notizie più fresche sempre in primo piano, ma con <strong>ben visibili le schede di approfondimento</strong> riguardanti l’associazione, il regolamento, il Consiglio Direttivo, ecc.</p>
<p>Comoda ed intuitiva la pagina per il <a href="http://www.pabat.it/about/documenti" target="_blank">download dei moduli</a> di iscrizione e della documentazione varia, e <strong>veramente utile</strong> l’aver messo a disposizione anche i <strong>recapiti telefonici delle guardie</strong> addette alla sorveglianza.</p>
<p>Le poche <a href="http://www.pabat.it/il-bacino/galleria-fotografica" target="_blank">foto</a> per ora presenti nel sito <strong>sono veramente belle</strong> ed invogliano ad andare a fare qualche lancio in quelle acque. Stupende quelle delle trote fotografate in acqua!<br />
Speriamo ne aggiungano delle altre e magari una <strong>sezione dedicata alle catture dei soci</strong>. Ma mi auguro che riescano a <strong>mantenere alta la qualità di quelle pubblicate</strong>, evitando di far vedere le solite e tristissime immagini di pesci fotografati in cortile, nel lavello, in cucina, nel garage, ecc.</p>
<p>In bocca al lupo al nuovo sito.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sexy Calendario del Pescatore Zebco 2010: ecco perché ci piace andare a pesca… &#8211; Foto</title>
		<link>http://www.mettivia.it/pesca/sexy-calendario-pescatore-zebco-2010-piace-andare-pesca-foto-olivier-portrat-lamincio</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 22:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Zebco è un’azienda molto meno conosciuta di Shimano, Daiwa o Loomis (tanto per far tre nomi) per quanto riguarda canne e/o mulinelli da pesca, ma nonostante ciò è tremendamente apprezzata da buona parte dei pescatori per un motivo molto più frivolo: i suoi calendari. E’ un dato di fatto, avere un Calendario del Pescatore appeso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Zebco</strong> è un’azienda molto meno conosciuta di <a href="http://www.mettivia.it/pesca/idee-regalo-natale-2009-gioiello-spinning-ul-cardiff-2000-hgs-shimano-reel" target="_blank">Shimano</a>, Daiwa o Loomis (tanto per far tre nomi) per quanto riguarda canne e/o mulinelli da pesca, ma nonostante ciò è <strong>tremendamente apprezzata da buona parte dei pescatori</strong> per un motivo molto più frivolo: <strong>i suoi <a href="http://www.mettivia.it/gossip/nina-senicar-e-il-calendario-de-nardi-2010-scatt" target="_blank">calendari</a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/Ago.jpg" rel="shadowbox[post-2549];player=img;"><img class="size-full wp-image-2565  aligncenter" title="Incontri d'agosto. Magari... Source: Internet" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/Ago.jpg" alt="Incontri d'agosto. Magari... Source: Internet" width="374" height="433" /></a></p>
<p>E’ un dato di fatto, avere un <strong>Calendario del Pescatore</strong> appeso nei pressi dello sgabuzzino dove custodiamo l’attrezzatura, <strong>aiuta ad affrontare con più serenità</strong> e leggerezza le levatacce, il freddo, la pioggia e i cappotti che molte delle uscite invernali ci riserveranno…</p>
<p><span id="more-2549"></span>Ammettiamolo, molte delle bellissime e <a href="http://www.mettivia.it/societa/chako-paul-city-la-misteriosa-citta-nascondiglio-delle-lesbiche-ninfomani-svedesi" target="_blank"><strong>sexy fanciulle</strong></a> che appaiono nei paginoni lucidi del calendario, <strong>di pesca ne capiscono gran poco</strong>… ma in quanto a maneggiare il pesce, non hanno rivali… <img src='http://www.mettivia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non c’è niente da fare, per quanto impedite possano sembrare, chiunque sarebbe <strong>disposto a rischiare la propria cattura record</strong> pur di poter incontrare una di loro lungo le frondose rive di un fiume, lago o torrente, solo per poter chiedere “<em>Scusa, mi reggi il pesce? Che vi faccio una foto…</em>”</p>
<p>Per ora a quanto pare è successo solo al bravissimo Olivier Portrat…</p>
<p>Per chi dispera nell’<a href="http://www.mettivia.it/societa/danesi-ragazze-facili%E2%80%A6-anzi-no-video" target="_blank">incontro hot</a> e volesse andare sul sicuro, o volesse fare un gradito <a href="http://www.mettivia.it/vita/idee-regalo-natale-2009-linea-collistar-uomo-sempre-piu-avanti-profumeria-crema-gel-protettivo" target="_blank">regalo di Natale</a> ad un amico pescatore, può trovare il <strong>sexy calendario Zebco 2010</strong> (ma anche le edizioni dal 2007 al 2009) da <strong>La Mincio</strong>.</p>

<a href='http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/Ago.jpg' rel='shadowbox[post-2549];player=img;' title='Incontri d&#039;agosto. Magari... Source: Internet'><img width="150" height="150" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/Ago-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Incontri d&#039;agosto. Magari... Source: Internet" title="Incontri d&#039;agosto. Magari... Source: Internet" /></a>
<a href='http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/Nov.jpg' rel='shadowbox[post-2549];player=img;' title='Piacere, Sandra!  Source: Internet'><img width="150" height="150" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/Nov-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Piacere, Sandra!  Source: Internet" title="Piacere, Sandra!  Source: Internet" /></a>
<a href='http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/Set.jpg' rel='shadowbox[post-2549];player=img;' title='Beato il luccio.... Source:Internet'><img width="150" height="150" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/Set-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Beato il luccio.... Source:Internet" title="Beato il luccio.... Source:Internet" /></a>

]]></content:encoded>
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		<title>Idee regalo Natale 2009: un gioiello per lo spinning UL, il Cardiff 2000 HGS</title>
		<link>http://www.mettivia.it/pesca/idee-regalo-natale-2009-gioiello-spinning-ul-cardiff-2000-hgs-shimano-reel</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 11:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Premetto da subito che considero il mulinello in questione più uno sfizio da “fighetti” che un valido alleato per rudi pescatori a spinning Ultra Light, abituati a scarpinare per chilometri lungo sassosi rii e torrenti. Decisamente troppo costoso (oltre 300€…) per l’uso a cui dovrebbe essere dedicato… c’è comunque la categoria dei “laghettari di lusso” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/cardiff.jpg" rel="shadowbox[post-2224];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-2230" title="Shimano Cardiff... gioiello Ultra Light!  Source: plat" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/cardiff.jpg" alt="Shimano Cardiff... gioiello Ultra Light!  Source: plat" width="308" height="396" /></a>Premetto da subito che considero il <strong>mulinello in questione più uno sfizio</strong> da “<em>fighetti</em>” che un <strong>valido alleato </strong>per rudi pescatori a<strong> spinning</strong> <strong>Ultra Light</strong>, abituati a scarpinare per chilometri lungo sassosi rii e torrenti.<br />
Decisamente <strong>troppo costoso</strong> (oltre 300€…) per l’uso a cui dovrebbe essere dedicato… c’è comunque la categoria dei “<em>laghettari di lusso</em>” (ed un loro rappresentante me lo ha fatto testare) che <strong>apprezzerà sicuramente questo gingillo</strong> di casa Shimano e saprà senz’altro averne cura, posandolo su curate rive erbose invece che tra i massi di un greto.</p>
<p>E’ veramente un bel mulinello, <strong>molto curato nei particolari</strong> e con il pomoletto in <strong>sughero dal vago sapore retrò</strong>.<br />
Nonostante sia marcato 2000, le sue <strong>dimensioni sono quelle di un taglia 1000</strong>, anche se il corpo appare più “sviluppato”, sicuramente per contenere una <strong>meccanica robusta e senza compromessi</strong>.</p>
<p><span id="more-2224"></span>Pesa poco meno di 180g e ciò va a confermare l’<strong>abbinata con canne UL e l’utilizzo di monofili estremamente sottili</strong>; il suo rapporto di recupero è pari a 6 (poco meno di 80cm di filo avvolti ad ogni giro di manovella).</p>
<p>Ormai le pareti della confezione non sono più sufficienti  per descrivere tutte <strong>le innovazioni tecnologiche sviluppate da Shimano</strong> per questo ed altri mulinelli, ve ne elenco solo alcune:</p>
<p><strong>corpo in magnesio</strong> ultra leggero, <strong>rotore in CI4</strong> (Carbon Interfusion con 4 elettroni per atomo) ossia in fibra ultraleggera di carbonio rinforzato, <strong>bobina AR-C</strong>, sistema Aero lap, S A-RB, c<strong>opertura in titanio del nottolino scorri filo</strong> e di buona parte della meccanica interna, pomolo in sughero naturale abbinato ad una ghiera metallica per aumentare la sensibilità, Super SHIP, <strong>rotore SR-3D</strong>, SR guard, <strong>frizione stagna maggiorata</strong>, ecc.</p>
<p>Ho provato il Cardiff 2000 HGS abbinato ad una GLoomis TSR801-2 GLX (6’8”, 1/32-3/16oz) pescando con piccoli filibustieri, piccoli ondulanti, <a href="http://www.mettivia.it/pesca/tutorial-come-sostituire-l%E2%80%99ancorina-di-un-cucchiaino-panther-martin-con-un-amo-singolo" target="_blank">Martin3</a> e qualche grub.</p>
<p>Il<strong> combo è senz’altro da urlo</strong> e non certo per tutte le tasche, ma dato che mi è stato prestato… <img src='http://www.mettivia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Nessun lasco, nessuna vibrazione; <strong>precisione meccanica portata all&#8217;estremo</strong>.<br />
Il pesce più bello è stata <strong>un’iridea sul chilo e mezzo</strong> che ha fatto <strong>cantare a lungo la frizione del Cardiff</strong>… il rilascio del sottile filo è stato veramente <strong>fluido e graduale</strong>. Guai se così non fosse stato…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Convegno su Astico, Leogra e Posina a Schio (VI)</title>
		<link>http://www.mettivia.it/pesca/convegno-astico-leogra-e-posina-schio-vicenza-pesca</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 19:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà la mattina di venerdì 8 maggio 2009 quello che si preannuncia essere un interessantissimo convegno in cui saranno presentati i risultati degli studi ambientali effettuati lungo i torrenti Astico, Posina e Leogra (pedemontana vicentina). &#8220;Dalla sorgente alla foce: il fiume come ecosistema aperto &#8211; L&#8217;esperienza lungo i corsi d&#8217;acqua Astico, Leogra e Posina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/semastico.jpg" rel="shadowbox[post-1221];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-1223" title="Seminario Astico Posina Leogra  Photo: Bruno Boz" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/semastico.jpg" alt="Seminario Astico Posina Leogra  Photo: Bruno Boz" width="175" height="385" /></a>Si terrà la mattina di venerdì 8 maggio 2009 quello che si preannuncia essere un interessantissimo convegno in cui saranno presentati i risultati degli <strong>studi ambientali effettuati lungo i torrenti Astico, Posina e Leogra</strong> (pedemontana vicentina).</p>
<p>&#8220;<em>Dalla sorgente alla foce: il fiume come ecosistema aperto &#8211; L&#8217;esperienza lungo i corsi d&#8217;acqua Astico, Leogra e Posina in provincia di Vicenza</em>&#8221; vuole mettere in evidenza le situazioni (per alcuni aspetti drammatiche, come lo possono essere i continui prelievi d&#8217;acqua o le innumerevoli centraline lungo il loro corso) dei tre torrenti e offrire allo stesso tempo <strong>spunti utili per una attenta riqualificazione e per un migliore esercizio delle acque e dell&#8217;ittiofauna</strong>.</p>
<p>Il convegno è promosso dalla <em>Concessione Bacino Astico-Leogra</em>, con il contributo della Regione Veneto e con il patrocinio di: <em>Provincia di Vicenza, Comune di Schio, Comune di Velo d&#8217;Astico </em>(e tutti gli altri comuni????)<em>, Comunità Montana Alto Astico-Posina</em>.</p>
<p>La realizzazione dello studio invece è opera dell&#8217;<a href="http://www.ingbaldo.com/" target="_blank">Ing. Giuseppe Baldo</a>, dello studio <a href="http://www.aquaprogram.it/" target="_blank">Aquaprogram</a> e dell&#8217;Ing. Giancarlo Gusmaroli.</p>
<p><span id="more-1221"></span>Il seminario si terrà presso l&#8217;Hotel Noris di Schio; <strong>è necessaria l&#8217;iscrizione gratuita</strong> all&#8217;evento compilando <a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/convegno-astico-posina-leogra.pdf">la scheda di iscrizione</a>.<br />
<a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/convegno-astico-posina-leogra.pdf">Qui</a> troverete la locandina completa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chatterbait: fishing tips</title>
		<link>http://www.mettivia.it/pesca/chatterbait-fishing-tips-bass</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 20:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordiamoci sempre che il chatterbait non è uno spinnerbait e purtroppo non possiede le proprietà antialga e anti incaglio del cugino con la forcella&#8230; Quindi, è meglio prediligere zone di pesca non troppo imballate di alghe o dove non siano presenti rami o alberi sommersi. Può essere utilizzato sia come esca di ricerca, per coprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/chatter-original.jpg" rel="shadowbox[post-1034];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-1036" title="L'originale!!  Source: zmanfishing.com" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/chatter-original.jpg" alt="L'originale!!  Source: zmanfishing.com" width="375" height="169" /></a>Ricordiamoci sempre che il chatterbait <strong>non è uno spinnerbait</strong> e purtroppo <strong>non possiede le proprietà antialga</strong> e anti incaglio del cugino con la forcella&#8230;</p>
<p>Quindi, è meglio <strong>prediligere zone di pesca non troppo imballate di alghe</strong> o dove non siano presenti rami o alberi sommersi.</p>
<p>Può essere utilizzato sia come <strong>esca di ricerca</strong>, per coprire rapidamente grandi superfici d&#8217;acqua, recuperandolo a velocità pressoché costante, sia come <strong>esca di reazione</strong>, facendogli lambire banchi di alghe o strutture sommerse a velocità più sostenuta, con un<strong> recupero meno regolare</strong>, che magari imprima qualche strappo all&#8217;esca, per far uscire dal suo nascondiglio il bass dei nostri sogni.</p>
<p><span id="more-1034"></span>L&#8217;esperienza insegna di non dare per scontato che un boccalone che non ha attaccato uno spinnerbait non attaccherà anche un chatterbait&#8230; Lo ribadiamo, sono due esche estremamente diverse nell&#8217;azione e nell&#8217;effetto.</p>
<p>Data la <strong>buona emissione di vibrazioni</strong> lo si può tranquillamente utilizzare in condizioni di<strong> acqua torbida o velata</strong>, sia con recupero regolare a mezz&#8217;acqua o presso il fondo, sia con <strong>stop-and-go</strong>, facendolo sbattere sul fondo, lasciandolo immobile per alcuni secondi e riprendendo poi il recupero.</p>
<p><strong>Al mattino presto e alla sera</strong>, nella stagione più calda, un altro ottimo sistema di pesca consiste nel recuperarlo a velocità sostenuta e a canna alta, in modo da <strong>farlo spruzzare in superficie</strong>, un po&#8217; come farebbe un buzzbait.</p>
<p>Un ultimo piccolo consiglio: se per recuperarlo in superficie vi accorgete che lo dovete recuperare troppo velocemente, sostituite la sua paletta metallica con una di dimensioni più generose oppure utilizzate un trailer più voluminoso&#8230; <img src='http://www.mettivia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Torna a &#8220;<a href="http://www.mettivia.it/pesca/chatterbait-questo-sconosciuto-pesca-bass#more-1029" target="_blank"><strong>Chatterbait, questo sconosciuto</strong></a>&#8220;.</p>
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		<title>Chatterbait, questo sconosciuto</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 20:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante negli USA sia un&#8217;esca molto utilizzata almeno sin dal 2006, e molte volte si sia dimostrato essere l&#8217;asso nella manica per risolvere importanti tornei, dalle nostre parti il chatterbait è visto ancora con un po&#8217; di diffidenza da parte degli appassionati del persico trota. Forse perché è un&#8217;esca &#8220;ibrida&#8220;, non ben catalogabile (e infatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/chatter-voodoo.jpg" rel="shadowbox[post-1029];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-1031" title="Chatterbait voodoo Source: miketuckfishing.com" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/chatter-voodoo.jpg" alt="Chatterbait voodoo Source: miketuckfishing.com" width="400" height="252" /></a>Nonostante negli USA sia un&#8217;esca <strong>molto utilizzata almeno sin dal 2006</strong>, e molte volte si sia dimostrato essere l&#8217;<strong>asso nella manica per risolvere importanti tornei</strong>, dalle nostre parti il <strong>chatterbait</strong> è visto ancora con un po&#8217; di diffidenza da parte degli appassionati del persico trota.</p>
<p>Forse perché è un&#8217;esca &#8220;<em>ibrida</em>&#8220;, non ben catalogabile (e infatti, molti negozi on-line erroneamente lo mettono in compagnia degli spinnerbait, tra le <em>wirebait</em>), i &#8220;<em>boccalonari</em>&#8221; nostrani non sembrano ancora averne colto l&#8217;essenza.</p>
<p>A causa di superficiali descrizioni che lo dipingono come &#8220;<em>uno e trino</em>&#8220;, ossia <strong>crank &#8211; spinnerbait &#8211; jig</strong> allo stesso tempo, sembra che qualcuno voglia screditare il chatterbait, che invece ha una <strong>propria, chiara e ben definita identità</strong>.</p>
<p><span id="more-1029"></span>Diciamolo, subito, <strong>del crank non ha proprio niente</strong>, a parte la forte vibrazione che trasmette al pescatore, <strong>dello spinnerbait ha solo il gonnellino</strong> (ed eventualmente alcuni tipi di recupero), dato che non dispone di forcelle e palette vorticanti.<br />
<strong>Al jig effettivamente assomiglia molto</strong> di più, anzi, è un <strong>jig palettato</strong> a tutti gli effetti, anche se quasi sempre differisce per il tipo di utilizzo che se ne fa.</p>
<p>Ovviamente, dato che come  per tutte le esche, più le si utilizza e più si crede in esse, maggiori saranno i risultati e le soddisfazioni, passiamo a dare <strong><a href="http://www.mettivia.it/pesca/chatterbait-fishing-tips-bass#more-1034" target="_blank">qualche suggerimento su come utilizzarlo al meglio.</a></strong></p>
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		<title>Hunting Show &#8211; Pescare Fly Fishing &amp; Spinning Show: qualche considerazione a caldo</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 21:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci qua a tirare le somme sull&#8217;edizione 2009 dell&#8217;Hunting Show &#8211; Pescare, in corso di svolgimento fino a lunedì 23 febbraio presso il padiglione fieristico di Vicenza. Diciamolo subito; una delusione per gli amanti dello spinning che si aspettavano di vedere le novità del settore &#8220;mostrate e spiegate&#8221; direttamente dalle varie case di esche, canne, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci qua a <strong>tirare le somme</strong> sull&#8217;edizione 2009 dell&#8217;<a href="http://www.mettivia.it/pesca/hunting-show-%E2%80%93-pescare-fly-fishing-spinning-show-a-vicenza-scarica-il-biglietto-ridotto" target="_blank">Hunting Show &#8211; Pescare</a>, in corso di svolgimento fino a lunedì 23 febbraio presso il padiglione fieristico di Vicenza.</p>
<p>Diciamolo subito; una <strong>delusione per gli amanti dello spinning</strong> che si aspettavano di vedere le novità del settore <strong>&#8220;mostrate e spiegate&#8221; direttamente dalle varie case</strong> di esche, canne, mulinelli e attrezzatura varia.</p>
<p>Solo gli stand di negozi l&#8217;hanno fatta da padrone, occupando quasi interamente il padiglione G. In secondo piano gli stand dei vari club e associazioni di pesca.</p>
<p>Senz&#8217;altro <strong>ottime le opportunità di acquisto</strong>, anche con sostanziosi sconti fiera. Le fregature però sono sempre in agguato e uno stand in particolare ha fatto il &#8220;<em>furbetto</em>&#8221; spacciando per &#8220;<em>prezzo fiera</em>&#8221; rotanti Martin e altri artificiali che in realtà non erano scontati&#8230;</p>
<p>I &#8220;<em>boccalonari</em>&#8221; (o &#8220;<em>bassari</em>&#8221; per gli anglofili) saranno stati probabilmente i più contenti, dato che ormai sembra che spinning sia sinonimo di persico trota&#8230; Qualche bel vascone a loro dedicato, con un sacco di ragazzetti che si cimentavano nel casting, usando esche da minimo 20€ e attrezzature che &#8220;per forza&#8221; devono costare almeno 350€&#8230; Ovviamente camicette e bomber sgargianti con sponsor multicolori per distinguere i &#8220;<em>pro</em>&#8221; dalla folla.</p>
<p><span id="more-804"></span>Solo <strong>due ma in completo contrasto </strong>sono le nostre considerazioni in merito: da un lato <strong>contentezza nel vedere parecchio interesse da parte delle giovani leve</strong> che si avvicinano a questa bella attività all&#8217;aria aperta, dall&#8217;altra parecchia<strong> tristezza nel notare come ormai la pesca al persico trota stia diventando sempre più una moda</strong>, uno show, un indotto economico del tutto disgiunto da quella che è la passione vera e propria.<br />
Purtroppo è così, ed è facile rendersene conto: quando un gruppo di pescatori (?) invece che di pesca e di pesci discute di marche, grammature, rapporti di recupero, azioni delle canne, gare e tornei&#8230; allora evidentemente c&#8217;è qualcosa che non va&#8230;</p>
<p>Il settore pesca a mosca, reduce da un periodo di &#8220;<em>snobismo</em>&#8220;, grazie al numero sempre maggiore di club e scuole di lancio, sembra essere tornato con i piedi per terra . ops&#8230; in acqua, anche se, dall&#8217;età media delle persone presenti tra gli stand si nota che non è ancora riuscito a sfondare tra i giovani, che evidentemente non ne sanno ancora cogliere l&#8217;essenza.</p>
<p>Per quanto riguarda le impressioni generali, <strong>ottima e articolata la presenza della Provincia di Vicenza</strong>, Settore Caccia e Pesca, con uno stand veramente esagerato, ma che purtroppo secondo noi ha dato poco risalto e specialmente spazio ai Bacini di pesca.<br />
Molto interessante,<strong> moderno ed accattivante lo stand della Regione Veneto</strong>, con una precisa descrizione dei vari progetti di salvaguardia ambientale.</p>
<p>Molto apprezzato anche se un po&#8217; <strong>malinconico l&#8217;omaggio dedicato a Mario Rigoni Stern</strong>, perfetto connubio tra uomo cacciatore ed uomo ecologista. Belle le foto e i richiami alle sue opere.</p>
<p>Per quanto riguarda il settore caccia, grande impulso rispetto agli anni passati, con la presenza di parecchi produttori di armi, munizioni ed ottiche, e la possibilità di provare le armi ad aria compressa. Parecchi anche gli stand dedicati al turismo venatorio (senz&#8217;altro più sentito di quello piscatorio).</p>
<p>Un&#8217;unica (<strong>positivissima</strong>) osservazione fuori tema&#8230;<strong> le due standiste stangone</strong> de &#8220;Il Giornale di Vicenza&#8221;&#8230; impossibile non notarle anche tra la ressa, specialmente dagli appassionati di selvaggina &#8220;<em>da</em> <em>pelo</em>&#8220;. <img src='http://www.mettivia.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Hunting Show – Pescare Fly Fishing &amp; Spinning Show a Vicenza: scarica il biglietto ridotto</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 22:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sabato 21 a lunedì 23 febbraio 2009 si terrà presso il quartiere fieristico di Vicenza la terza edizione di Hunting Show &#8211; Pescare &#8211; Fly Fishing &#38; Spinning Show, il salone dedicato alla caccia e alla pesca in tutte le sue forme, compresa quella con gli artificiali. La manifestazione è ormai diventata un appuntamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/pescare.jpg" rel="shadowbox[post-606];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-607" title="Locandina fiera  Source: huntingshow.it" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/pescare.jpg" alt="Locandina fiera  Source: huntingshow.it" width="269" height="136" /></a>Da sabato 21 a lunedì 23 febbraio 2009 si terrà presso il quartiere fieristico di Vicenza la terza edizione di <strong>Hunting Show &#8211; Pescare &#8211; Fly Fishing &amp; Spinning Show</strong>, il salone dedicato alla caccia e alla pesca in tutte le sue forme, compresa quella con gli artificiali.</p>
<p>La manifestazione è ormai diventata un <strong>appuntamento imperdibile</strong> per tutti gli appassionati di queste attività all&#8217;aria aperta dato che ci sarà anche <strong>la possibilità di fare qualche bell&#8217;acquisto</strong> presso gli stand.</p>
<p><span id="more-606"></span>La manifestazione si articolerà su <strong>circa 20mila metri quadri</strong> (1000 dei quali dedicati al settore Caccia e Pesca della <a title="Provincia di Vicenza" href="http://www.provincia.vicenza.it/" target="_blank">Provincia di Vicenza</a>), dove oltre ai vari stand di negozianti ed importatori, sarà possibile <strong>incontrare direttamente i club e le associazioni di pesca</strong>.</p>
<p>Grande attenzione sarà dedicata anche alla stampa specializzata e ai tour operator.</p>
<p>Sabato e domenica la fiera sarà aperta dalle 9.00 alle 19.00 mentre lunedì dalle 9.00 alle 16.00.</p>
<p>Il biglietto di ingresso costa 10€, 7€ invece per i possessori di licenza di pesca o di caccia, bambini tra i 6 e 12 anni, over 60 e gruppi con più di 10 persone.</p>
<p>In <a title="Ridotto Fiera Vicenza" href="http://www.huntingshow.it/nqcontent.cfm?a_id=1113" target="_blank">questa pagina</a> è possibile ottenere il <strong>biglietto ridotto</strong>.</p>
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		<title>Marlin blu trascina per 3km il suo fiocinatore</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 12:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Può ritenersi estremamente fortunato il diciottenne Nick Dobby, che durante una battuta di pesca sub nella barriera corallina della Nuova Zelanda ha arpionato un marlin blu di ben 213Kg. Ovviamente al maestoso pesce la &#8220;puntura&#8221; non è piaciuta, tanto che ha reagito in maniera &#8220;esplosiva&#8221; trascinando per oltre 3km il pesca-sub. Il combattimento si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/bluemarlin.jpg" rel="shadowbox[post-420];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-421" title="Marlin blu Source: http://marinebio.org" src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/bluemarlin.jpg" alt="Marlin blu Source: http://marinebio.org" width="174" height="197" /></a>Può ritenersi estremamente fortunato il diciottenne Nick Dobby, che durante una battuta di pesca sub nella barriera corallina della Nuova Zelanda ha arpionato un <strong>marlin blu di ben 213Kg</strong>.</p>
<p>Ovviamente al maestoso pesce la &#8220;<em>puntura</em>&#8221; non è piaciuta, tanto che ha reagito in maniera &#8220;<em>esplosiva</em>&#8221; <strong>trascinando per oltre 3km il pesca-sub</strong>.</p>
<p>Il combattimento si è protratto per <strong>circa due ore e mezza</strong>, e per fortuna sempre in superficie, così il socio di pesca a bordo della barca di appoggio è riuscito a fornire continua assistenza al fiocinatore, verificando che la sagola in qualche modo potesse impigliarsi attorno al sub.</p>
<p><span id="more-420"></span>Il giovane ha inizialmente colpito il <a title="Marlin" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Marlin" target="_blank">marlin </a>da una distanza di 5 metri, successivamente è riuscito a stremarlo solo dopo averlo colpito con altri tre dardi.</p>
<p>Solo una volta issato a bordo il maestoso pesce, i due ragazzi si sono resi conto delle <strong>effettive dimensioni della cattura</strong>. Sicuramente non un record in termini assoluti, ma un&#8217;ottima cattura se rapportata alla giovane età del pescatore secondo quanto riportato da un <a href="http://www.nzherald.co.nz/" target="_blank">giornale</a> locale.</p>
<p>A quanto pare la testa del marlin sarà  imbalsamata, mentre il resto del pesce è stato affumicato.</p>
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		<title>Andar per fiumi: problematiche legate all’accesso alle sponde</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 07:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se un po’ in ritardo, con gran piacere allego il programma del convegno Andar per Fiumi che si terrà sabato 22 novembre nella storica cornice di Villa Cordellina, a Montecchio Maggiore (VI). Quante volte a noi, dinamici pescatori a spinning (ma il discorso vale per tutti gli amanti delle passeggiate lungo un corso d’acqua), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/andar-per-fiumi.jpg" rel="shadowbox[post-304];player=img;" title="Andar per fiumi"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/andar-per-fiumi.jpg" alt="Andar per fiumi" width="172" align="left" height="331" /></a>Anche se un po’ in ritardo, con gran piacere allego il programma del convegno <strong>Andar per Fiumi</strong> che si terrà sabato 22 novembre nella storica cornice di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Cordellina_Lombardi" title="Villa Cordellina" target="_blank">Villa Cordellina</a>, a Montecchio Maggiore (VI).</p>
<p class="MsoNormal">Quante volte a noi, dinamici pescatori a spinning (ma il discorso vale per tutti gli amanti delle passeggiate lungo un corso d’acqua), è capitato di trovarci le <strong>sponde di torrenti e rogge sbarrate</strong> da barriere, reti o recinzioni varie?</p>
<p class="MsoNormal">Per non parlare di<strong> interi complessi residenziali edificati a filo di sponda</strong> in barba a leggi che dovrebbero garantire una distanza minima dall’argine di ogni tipo di costruzione ma che troppo facilmente gli interessi del singolo (e degli amministratori…)<span>  </span>riescono ad eludere…</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-304"></span>Finalmente se ne discuterà in maniera seria (si spera…), magari cercando di proporre o trovare qualche soluzione.</p>
<p class="MsoNormal">Un plauso agli organizzatori e ai promotori dell’incontro.</p>
<p class="MsoNormal">Di seguito potette trovare il programma completo. La registrazione al convegno può essere effettuata direttamente sul posto.</p>
<p class="MsoNormal">  <a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/andarperfiumifronte1.jpg" title="andarperfiumifronte1.jpg" rel="shadowbox[post-304];player=img;"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/andarperfiumifronte1.jpg" alt="andarperfiumifronte1.jpg" width="183" height="368" />  </a><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/andarperfiumiretro1.jpg" title="andarperfiumiretro1.jpg" rel="shadowbox[post-304];player=img;"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/andarperfiumiretro1.jpg" alt="andarperfiumiretro1.jpg" width="501" height="377" /></a></p>
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		<title>Tutorial: come sostituire l’ancorina di un cucchiaino Panther Martin con un amo singolo</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 21:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[I pescatori a spinning, o per maggior senso di sportività o perché costretti da regolamenti più restrittivi, hanno sempre più spesso l’esigenza di sostituire le ancorine di cui sono dotati gli artificiali con un amo singolo. Ciò di solito è richiesto per pescare in acque salmonicole di particolare pregio. L’operazione è estremamente semplice qualora gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_01.jpg" rel="shadowbox[post-235];player=img;" title="Martin 6"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_01.jpg" alt="Martin 6" align="left" height="132" width="227" /></a>I pescatori a spinning, o per <strong>maggior senso di sportività</strong> o perché <em>costretti</em> da regolamenti più restrittivi, hanno sempre più spesso <strong>l’esigenza di sostituire le ancorine</strong> di cui sono dotati gli artificiali <strong>con un amo singolo</strong>. Ciò di solito è richiesto per pescare in acque salmonicole di particolare pregio.</p>
<p class="MsoNormal">L’operazione è estremamente semplice qualora gli artificiali siano dotati di split-ring, ma se l’ancorina è fissata direttamente all’armatura di acciaio?</p>
<p class="MsoNormal">Per i mitici e conosciutissimi cucchiaini rotanti <a href="http://www.panthermartin.it/" title="Panther Martin" target="_blank">Martin</a>, la sostituzione non comporta nessun problema; basta un buon tronchese e un po’ di attenzione.</p>
<p class="MsoNormal">Eccovi un breve tutorial fotograficoo che vi illustrerà passo passo come sostituire l’ancorina.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-235"></span><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_02.jpg" rel="shadowbox[post-235];player=img;" title="Martin fase 1"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_02.jpg" alt="Martin fase 1" align="left" height="130" width="227" /></a>Si inizia facendo scorrere verso l’anellino di aggancio alla lenza il corpo di piombo colorato. Accertarsi che il corpo abbia raggiunto la massima distanza possibile dall’ancorina.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--><o:p></o:p></p>
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<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_03.jpg" rel="shadowbox[post-235];player=img;" title="Martin fase 2"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_03.jpg" alt="Martin fase 2" align="left" height="135" width="223" /></a>Per determinare quale capo dell’armatura tranciare, è sufficiente <strong>osservare con attenzione</strong> le due piegature (evidenziate dalla freccia rossa e dalla freccia gialla) che formano l’anello a cui è agganciata l’ancorina.<br />
Come evidenziato dalla freccia gialla nella foto, <strong>una delle due piegature appare più marcata</strong>. Andremo a tranciar il filo d’acciaio che giunge a questa piegatura.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_04.jpg" rel="shadowbox[post-235];player=img;" title="Martin fase 3"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_04.jpg" alt="Martin fase 3" align="left" height="138" width="226" /></a>Una volta identificato lo spezzone da tranciare, è bene evidenziarlo con un pennarello, in modo da effettuare l’operazione con sicurezza.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--><o:p></o:p></p>
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<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_05.jpg" rel="shadowbox[post-235];player=img;" title="Martin fase 4"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_05.jpg" alt="Martin fase 4" align="left" height="166" width="225" /></a>Con un tronchese taglieremo lo spezzone marcato con il pennarello il più possibile aderente al piombo e facendo attenzione a non andare ad intaccare con la lama l’altro capo del filo d’acciaio.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--><o:p></o:p></p>
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<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_06.jpg" rel="shadowbox[post-235];player=img;" title="Martin fase 5"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_06.jpg" alt="Martin fase 5" align="left" height="138" width="224" /></a>Una volta tranciata l’armatura, sarà sufficiente – scuotendo il cucchiaino &#8211; far uscire dal corpo il pezzetto residuo, affinché non vada ad intralciare il successivo scorrimento del corpo verso il basso.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--><o:p></o:p></p>
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<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_07.jpg" rel="shadowbox[post-235];player=img;" title="Martin fase 6"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_07.jpg" alt="Martin fase 6" align="left" height="125" width="227" /></a>Ora è semplicissimo sfilare l’ancorina dalla forcella che si è formata e sostituirla con un buon amo singolo con occhiello.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--><o:p></o:p></p>
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<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_08.jpg" rel="shadowbox[post-235];player=img;" title="Martin fase 7"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_08.jpg" alt="Martin fase 7" align="left" height="124" width="232" /></a>Come ultima fase, si deve ripristinare la posizione originaria del corpo del cucchiaino, chiudendo con le dita la forcella e facendo entrare lo spezzone tagliato nel piombo. Una volta fatto scorrere quest’ultimo verso l’amo otterremo il nostro <em>nuovo</em> Martin con amo singolo.</p>
<p class="MsoNormal"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--><o:p></o:p></p>
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<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_09.jpg" rel="shadowbox[post-235];player=img;" title="Martin amo singolo"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/martin_09.jpg" alt="Martin amo singolo" align="left" height="125" width="236" /></a>Un’unica raccomandazione; ogni tanto, in pesca, <strong>controllate che il copro non si sia sollevato</strong>. Succede molto raramente, ma a volte a causa di incagli o combattimenti impegnativi, può accadere che il piombo si sposti verso l’alto facendo aprire la forcella di filo d’acciaio e quindi rendendo possibile la perdita dell’amo.</p>
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		<title>Marilyn Monroe: la madrina dei Rapala</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 21:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Marilyn Monroe appassionata di pesca a spinning? Possibile che tutti i biografi si siano dimenticati di riportare questa sua grande passione? Niente di tutto ciò. Più semplicemente Rapala USA ha recentemente “svelato” il segreto che ha permesso all’azienda finlandese, nata non ufficialmente nel lontano 1936, quando Lauri Rapala sbozzò il suo primo minnow galleggiante, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/rapala.jpg" rel="shadowbox[post-168];player=img;" title="Rapala Original Fonte: Internet"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/rapala.jpg" alt="Rapala Original Fonte: Internet" align="left" height="121" width="280" /></a>Marilyn Monroe appassionata di pesca a spinning? Possibile che tutti i biografi si siano dimenticati di riportare questa sua grande passione?</p>
<p class="MsoNormal">Niente di tutto ciò. Più semplicemente Rapala USA ha recentemente “svelato” il segreto che ha permesso all’azienda finlandese, nata non ufficialmente nel lontano 1936, quando Lauri Rapala sbozzò il suo primo minnow galleggiante, di sfondare nel mercato statunitense e da lì letteralmente invadere il mondo con le sue esche.</p>
<p class="MsoNormal">Tutto nacque per una semplice coincidenza: un articolo che descriveva quanto micidiali fossero queste esche (<em>A Lure Fish Can&#8217;t Pass Up</em>), pubblicato nel numero di agosto del 1962 di Life.</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-168"></span>In quel mese l’America era addolorata per la morte di Marilyn e il numero di <a href="http://www.life.com/Life/" title="LIFE" target="_blank">Life</a> con la sua storia fotografica andò letteralmente a ruba, bruciando tutti i record di vendite.</p>
<p class="MsoNormal">La fine di una stella del cinema decretò quindi la nascita di una stella nell’universo della pesca, e questo grazie all’immensa visibilità che ebbe l’articolo che descriveva i Rapala.</p>
<p class="MsoNormal">La allora piccolissima, azienda importatrice americana,  fu da subito investita dall’evento dato che in pochissimi giorni fu sommersa dalle richieste e raccolse ordini per oltre tre milioni di esche. Gli unici due dipendenti dell’azienda arrivarono a ricevere anche più di tre borse al giorno zeppe di lettere di richiesta, molte delle quali contenenti anche contanti e richieste imploranti.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.rapala.com/" title="Rapala Home Page" target="_blank">Rapala</a> ovviamente seppe sfruttare al meglio questa inaspettata occasione, costruendosi una reputazione di azienda seria, affidabile e attentissima alla qualità, che ancora oggi regge inscalfita.</p>
<p class="MsoNormal">Non è un caso se ai giorni nostri è possibile acquistare i mitici pesciolini in balsa della Rapala in 140 Paesi e moltissimi dei record mondiali sono stati ottenuti pescando con i vari Original, CountDown, Magnum, Shad Rap, ecc.</p>
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		<title>La misteriosa Salmo trutta fumosa</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 18:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>girolamo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero bambino quando ne ho sentito parlare la prima volta. Descrizioni al limite della leggenda di un pesce completamente trascurato dalla scienza ufficiale. Qualche anno fa ero stato informato di una cattura, peraltro non documentata, di un esemplare di circa 35 centimetri. Alcuni vecchi che incontravo lungo il torrente ne parlavano con soggezione, quasi con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Ero bambino quando ne ho sentito parlare la prima volta. Descrizioni al limite della leggenda di un pesce completamente trascurato dalla scienza ufficiale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Qualche anno fa ero stato informato di una cattura, peraltro non documentata, di un esemplare di circa 35 centimetri.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Alcuni vecchi che incontravo lungo il torrente ne parlavano con soggezione, quasi con timore; la maggioranza invece fingeva di non capire e mi augurava buona pesca ogni volta che entravo in argomento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span id="more-162"></span>I pochi disposti a parlare della <em>Salmo trutta fumosa</em> mi raccontavano di come fosse difficile catturare esemplari di questa specie di trota che per ovvi motivi metabolici vive solamente in rii con acque freddissime. Catturarne una nella vita era come abbattere una beccaccia albina per un cacciatore…</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">E cosa non marginale, era una squisitezza culinaria impareggiabile. Le sue morbide e delicate carni resistevano misteriosamente per mesi e mesi all’aperto, senza necessitare di trattamenti o cotture particolari e per questo erano consumate prevalentemente la sera della vigilia del Natale.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Studiosi di storia locale si sono addirittura spinti ad ipotizzare che le popolazioni nordiche abbiano scoperto la tecnica dell’affumicatura del pesce solo dopo aver assaggiato le carni di questa trota, giunte fino a loro chissà per quali vie commerciali. Un mistero nel mistero.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Ed io, devo ammetterlo, a sorpresa, con un rotante <a href="http://www.panther-martin.it/" title="Martin Home Page">Martin</a> sono riuscito a catturarne una.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Una botta secca in canna, la mia ferrata quasi istintiva, il pesce che strattona, giù nell’acqua gelida. Momenti carichi di tensione, la canna piegata, il pesce che inizia a cedere e si avvicina pian piano alla superficie.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Alla fine un gorgo, accompagnato da uno sbuffo di fumo, segno inequivocabile che avevo agganciato la misteriosa ed elusiva trota fumosa&#8230;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Finalmente anni e anni di tentativi, di uscite all’alba, con il gelo o con la pioggia, coronati da questa unica foto ricordo.</p>
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<p style="text-align: center"><img src="http://www.mettivia.it/wp-content/uploads/salmo-trutta-fumosa.JPG" alt="Salmo trutta fumosa" /></p>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><!--[if !supportEmptyParas]--> <!--[endif]--><o:p></o:p></p>
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