Quote latte: sì all’aumento da parte del Consiglio Europeo
paolo | marzo 2008
A partire dal 1° aprile 2008, le quote latte saranno aumentate del 2% a causa della sempre crescete domanda di prodotti latttiero-caseari nei mercati europei e mondiali.
I ministri europei dell’agricoltura hanno approvato l’aumento di poco meno di 3 milioni di tonnellate, che saranno equamente ripartite tra tutti i Paese membri UE.
Alla fine dell’anno scorso era stata posta l’attenzione sul costante aumento della domanda di latte durante gli anni 2003-2007 e che stime autorevoli prevedono che aumenterà almeno fino al 2014. Dato che le previsioni sono estremamente favorevoli anche per quel che riguarda la domanda mondiale, l’aumento del 2% è stato accolto con favore da tutti i ministri.
L’iniziale riforma del 2003 aveva introdotto una serie di modifiche alla vecchia disciplina per rendere più aggressivo il mercato dei prodotti lattiero-caseari; tra le più importanti, la riduzione dei prezzi del burro e del latte scremato in polvere. I risultati non si sono fatti attendere, dato che per la prima volta dal 1968, i magazzini dei vari Paesi sono stati svuotati.
Secondo le ultime indagini, tra il 2003 e il 2007 l’aumento di produzione di formaggi ha permesso di utilizzare ben 5 milioni di tonnellate di latte in più, che si prevede diventeranno 8 milioni tra il 2008 e il 2014, anche grazie all’ottimo stato di salute del mercato mondiale dei latticini.
Se le quote latte non fossero state incrementate, l’Unione Europea avrebbe perso la possibilità di sfruttare il momento positivo dovuto all’incremento della domanda. Si prevede che il 2% in più sarà senz’altro utilizzato, anche se attualmente alcuni Paesi membri non stanno sfruttando appieno tutte le quote latte a loro disposizione.








