Canestrelli gratinati che bontà
paolo | maggio 2010Simili a delle capesante in miniatura, ma con le valve entrambe concave (anche se una più dell’altra) e spesso sfumate di rosa, i canestrelli (Chlamys opercularis) sono una vera bontà culinaria.

Un metodo semplicissimo per apprezzarne la delicatezza e dolcezza del sapore è gratinarli al forno cuocendoli sulla loro conchiglia.
E’ essenziale che i molluschi siano freschissimi, quindi l’ideale è poterli ordinare direttamente dal vostro pescivendolo di fiducia.
La ricetta che vi proponiamo è di una semplicità estrema (gran parte del tempo sarà speso per l’apertura e lavaggio dei molluschi) ma proprio per questo vi permetterà di “sentire in bocca il mare”.
Ecco gli ingredienti e la descrizione.
• 10-15 canestrelli a testa se li servirete come portata principale, altrimenti 4-5 a testa come antipasto;
• sale;
• pangrattato;
• dell’ottimo olio extravergine di oliva.
Servendovi di un coltello a lama fine, aprite i canestrelli e separate il mollusco dalla valva meno concava, che getterete.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Lavate sotto abbondante acqua corrente il mollusco, in modo da togliere tutta la sabbia. Con le dita asportate anche la “barba” color marroncino.
Appoggiate le valve con il mollusco all’interno su una teglia da forno, salate leggermente, spolverate con poco pangrattato e versate alcune gocce d’olio sopra ad ogni mollusco.
Infornate la teglia e lasciate cuocere per non più di 5-6 minuti.
Servite i canestrelli caldissimi, con del buon pane morbido, in modo da riuscire a raccogliere per bene il sughetto che si sarà formato all’interno della conchiglia.
Chi volesse potrà aggiungere anche del prezzemolo tritato finemente assieme al pangrattato oppure del limone a fine cottura.
Noi però lo sconsigliamo, perché queste aggiunte andrebbero inesorabilmente ad alterare il delicatissimo sapore dei canestrelli.
Come accompagnamento, un vino frizzante non troppo secco.
Ottimi sia un Prosecco o un Cartizze che un Vespaiolo spumantizzato serviti molto freddi.








