Cantine Aperte 2011 a Gambellara (VI): Grandi sorprese…
aldo | giugno 2011
Dopo aver visitato, nelle scorse edizioni di Cantine Aperte, alcune realtà vitivinicole lombarde e del Trentino, quest’anno è stata la volta del vicentino occidentale, in particolare la zona di Gambellara.
La zona vale veramente una visita, indipendentemente dal fatto che le cantine siano aperte e pronte ad accogliervi… dolci colline si innalzano pigramente dalla pianura e si alternano a crinali più erti, sempre e dovunque lavorati a vigna.
Praticamente ogni corte e appezzamento è occupato dai vigneti… è un’impresa riuscire a scorgere grandi giardini attorno alle abitazioni, dato che magnolie e aiuole fiorite sono ovunque soppiantate dalla vigna, che porta vino e schei…
Abbiamo visitato solamente due cantine; una di piccole dimensioni (4 ettari di vigneto a Gambellara) e l’altra immensa (oltre 1800 ettari in tutta Italia e negli USA), probabilmente la più grande realtà vitivinicola italiana.
Nella prima ad accoglierci c’era la figlia del vignaiuolo, che in un ambiente curato ed ordinato ci ha illustrato la filosofia aziendale, tutta incentrata sulla ricerca (ed ottenimento, visti i premi e i riconoscimenti…) della qualità a discapito della produzione.
Nella seconda ad accoglierci c’era un piccolo comitato di benvenuto, che ci ha illustrato brevemente come si sarebbe svolta la visita e ci ha spiegato il perché (il filo conduttore della manifestazione quest’anno è stato “Fashion in the Bottle”) di certi improbabili manichini dislocati in ingresso e nella sala di invecchiamento in barrique.
Interessanti entrambe le visite alle aziende; nel primo caso alla piccola e curatissima cantina interrata, con un’unica botte da invecchiamento, cinque barrique e i tini in acciaio.
Nel secondo caso siamo stati accompagnati nella visita al vero e proprio museo aziendale, con foto, ricordi e cimeli del fondatore e con sezioni dedicate alle varie tenute italiane e straniere dell’azienda. Successivamente siamo passati alle cantine vere e proprie, con decine di tonneau e barrique e centinai di bottiglie lasciate a riposare per anni in apposite nicchie ottenute nelle pareti.
Dopo la breve visita nella prima azienda, i proprietari ci hanno invitati ad assaggiare i loro vini: un unico rosso e ben sei bianchi, tra Gambellara e vari Recioto di Gambellara DOCG, accompagnati con bocconcini di pan biscotto e il tipico brasadello.
Nell’azienda più grande invece gli assaggi erano a pagamento… Cinque Euro per il bicchiere e sette vini in assaggio, tra i quali solamente uno della DOC Gambellara. E per fortuna che avevano lo sponsor modaiolo…
Nell’enoteca aziendale era comunque possibile acquistare tutte le tipologie di vini da loro prodotte.
Vista la qualità eccelsa di alcuni Recioto, l’accoglienza spontanea e lo spirito amichevole e famigliare dell’azienda più piccola, abbiamo deciso di “premiarla” acquistando alcune bottiglie di ottimo vino.
Per chi fosse interessato, la cantina piccola è l’Az. Agricola Grandi Natalina, mentre il colosso del vino non è altri che la Casa Vinicola Zonin.






