Grappa di Zibibbo di Pantelleria della Distilleria Fratelli Brunello: il sole nel bicchiere
paolo | novembre 2009
Nonostante il vicentino sia da sempre una terra tradizionalmente vocata alla produzione di grappa, la lavorazione delle vinacce di Zibibbo non è di certo usuale.
Noto anche come Moscato di Pantelleria o d’Alessandria, lo Zibibbo a causa delle particolari esigenze climatiche ha trovato le condizioni ottimali di crescita e sviluppo nella piccola isola di Pantelleria e in ristrette aree della Sicilia.
Proprio l’origine così “lontana” dalle terre venete è stata il motivo principale che ci ha spinti a scegliere la Grappa di Zibibbo di Pantelleria della linea “I Ricordi” nell’ambito del tasting panel promosso dalla Distilleria Fratelli Brunello.
L’abbiamo assaggiata in due persone, utilizzando i bei bicchieri a tulipano da degustazione ANAG e facendo attenzione alla temperatura di servizio (il distillatore suggerisce di servire la grappa ad una temperatura tra i 9 e i 12°C).
Un caldo fuoco crepitante, i bambini a letto, e finalmente abbiamo iniziato la degustazione.
Verificata la totale limpidezza del distillato, ci siamo concentrati sul profumo, che a dir la verità mi aveva già colpito nel momento in cui ho aperto la bottiglia.
Notevole il profumo di uva passita, che però va “cercato” non a ridosso del bordo del bicchiere, ma a circa due centimetri da esso. Man mano che il naso si avvicina al vetro, l’intensità dell’uva passa si attenua cedendo il passo a note più alcoliche, tra le quali comunque sono ancora identificabili profumi di miele e di frutta candita (quest’ultima non percepita dal naso di mia moglie).
Nel successivo assaggio, l’alcol ha avuto per un attimo il sopravvento; un flash per le papille che forse si attendevano qualcosa di più aromatico, di più morbido.
Subito dopo comunque anche in bocca è tornata l’armonia, con vaghi sentori floreali e il ritorno, in fondo al palato, di una calda e delicatissima nota passita e forse anche di prugna.
Eccezionale invece la persistenza… anche dopo parecchi minuti dal termine della degustazione rimane in bocca un gradevolissimo ricordo dell’uva, che non evolve mai in stucchevole dolcezza.
Insomma, una grappa elegante e per certi aspetti complessa, che va affrontata con consapevolezza dato che certe impressioni gustative non sono di certo scontate.
Che dire ancora… ci siamo veramente divertiti nell’assaggiare questa grappa, sforzandoci di scoprirne senza pregiudizi il maggior numero di sfumature, improvvisandoci per la prima volta “assaggiatori consapevoli”.
Un grazie ai Fratelli Brunello per questa opportunità e per essere riusciti ad “avvicinare” un po’ Pantelleria a casa nostra.
Scheda tecnica:
Grappa di Zibibbo di Pantelleria – I Ricordi
Bottiglia nr. 65/650 del 2005
Gradazione: 44% vol.
Distilleria Fratelli Brunello, Montegalda, Vicenza.










Mi avete fato voglia di riassaggiarla! Ne ho acquistata una bottiglia
Anna | novembre 2009Mi avete fato voglia di riassaggiarla!
Ne ho acquistata una bottiglia qualche tempo fa ma non avevo notato tutte queste sfumatura…
Vi farò sapere le mie impressioni.
Ciao