Mommy’s Milk Cheese: formaggio e gelato con il latte della moglie
paolo | marzo 2010
I clienti della KLEE – European American Brasserie, un locale alla moda di New York, sono dibattuti: meglio lo stuzzichino con miele e formaggio di capra stagionato o l’abbinata fichi, paprica ungherese e formaggio ottenuto dal latte della moglie dello chef?
Non tutti hanno avuto il coraggio di assaggiare la specialità, ma chi l’ha fatto sostiene che le differenze con il formaggio ottenuto con il latte vaccino siano veramente minime, a parte forse, la più spiccata nota dolce in quello prodotto grazie al latte a alla disponibilità della signora Lori…
Da notare inoltre che mentre il formaggio vaccino ha un sapore praticamente standardizzato, quello della signora Lori può cambiare di giorno in giorno a seconda della sua dieta.
Daniel Angerer, proprietario della KLEE Brasserie, cuoco e marito della signora Lori, è lusingato dal successo ottenuto, tanto che sta valutando l’idea, spronato dalla moglie, di iniziare ad offrire alla clientela anche il gelato.
Dopo che nel suo blog aveva annunciato il tentativo (con tanto di ricetta e consigli sulla conservazione del latte) di fare il formaggio a partire dal latte materno, le richieste si sono fatte sempre più numerose, ma come c’era da aspettarsi, anche sempre più morbose.
Qualcuno è arrivato a chiedere di poter assaggiare il latte direttamente dal seno della moglie, dato che da neonato era stato allattato solo con il biberon e latte in polvere…
La signora ha gentilmente declinato la proposta.
Per ora il Dipartimento della Salute di New York ha semplicemente suggerito allo chef di non far troppa pubblicità alla cosa, dato che in effetti non c’è una precisa regola che vieti la produzione di un formaggio del genere.
E’ però intuibile che le cose cambieranno a breve…








