Hunting Show – Pescare Fly Fishing & Spinning Show: qualche considerazione a caldo
girolamo | febbraio 2009Eccoci qua a tirare le somme sull’edizione 2009 dell’Hunting Show – Pescare, in corso di svolgimento fino a lunedì 23 febbraio presso il padiglione fieristico di Vicenza.
Diciamolo subito; una delusione per gli amanti dello spinning che si aspettavano di vedere le novità del settore “mostrate e spiegate” direttamente dalle varie case di esche, canne, mulinelli e attrezzatura varia.
Solo gli stand di negozi l’hanno fatta da padrone, occupando quasi interamente il padiglione G. In secondo piano gli stand dei vari club e associazioni di pesca.
Senz’altro ottime le opportunità di acquisto, anche con sostanziosi sconti fiera. Le fregature però sono sempre in agguato e uno stand in particolare ha fatto il “furbetto” spacciando per “prezzo fiera” rotanti Martin e altri artificiali che in realtà non erano scontati…
I “boccalonari” (o “bassari” per gli anglofili) saranno stati probabilmente i più contenti, dato che ormai sembra che spinning sia sinonimo di persico trota… Qualche bel vascone a loro dedicato, con un sacco di ragazzetti che si cimentavano nel casting, usando esche da minimo 20€ e attrezzature che “per forza” devono costare almeno 350€… Ovviamente camicette e bomber sgargianti con sponsor multicolori per distinguere i “pro” dalla folla.
Solo due ma in completo contrasto sono le nostre considerazioni in merito: da un lato contentezza nel vedere parecchio interesse da parte delle giovani leve che si avvicinano a questa bella attività all’aria aperta, dall’altra parecchia tristezza nel notare come ormai la pesca al persico trota stia diventando sempre più una moda, uno show, un indotto economico del tutto disgiunto da quella che è la passione vera e propria.
Purtroppo è così, ed è facile rendersene conto: quando un gruppo di pescatori (?) invece che di pesca e di pesci discute di marche, grammature, rapporti di recupero, azioni delle canne, gare e tornei… allora evidentemente c’è qualcosa che non va…
Il settore pesca a mosca, reduce da un periodo di “snobismo“, grazie al numero sempre maggiore di club e scuole di lancio, sembra essere tornato con i piedi per terra . ops… in acqua, anche se, dall’età media delle persone presenti tra gli stand si nota che non è ancora riuscito a sfondare tra i giovani, che evidentemente non ne sanno ancora cogliere l’essenza.
Per quanto riguarda le impressioni generali, ottima e articolata la presenza della Provincia di Vicenza, Settore Caccia e Pesca, con uno stand veramente esagerato, ma che purtroppo secondo noi ha dato poco risalto e specialmente spazio ai Bacini di pesca.
Molto interessante, moderno ed accattivante lo stand della Regione Veneto, con una precisa descrizione dei vari progetti di salvaguardia ambientale.
Molto apprezzato anche se un po’ malinconico l’omaggio dedicato a Mario Rigoni Stern, perfetto connubio tra uomo cacciatore ed uomo ecologista. Belle le foto e i richiami alle sue opere.
Per quanto riguarda il settore caccia, grande impulso rispetto agli anni passati, con la presenza di parecchi produttori di armi, munizioni ed ottiche, e la possibilità di provare le armi ad aria compressa. Parecchi anche gli stand dedicati al turismo venatorio (senz’altro più sentito di quello piscatorio).
Un’unica (positivissima) osservazione fuori tema… le due standiste stangone de “Il Giornale di Vicenza”… impossibile non notarle anche tra la ressa, specialmente dagli appassionati di selvaggina “da pelo“.








