Due caffè al giorno per tenere alla larga l’Alzheimer
peppe | luglio 2009
Buone notizie per i caffeinomani… Bere due tazze di caffè bello forte al giorno potrebbe essere un buon metodo per tenere l’Alzheimer alle corde o eventualmente per mitigarne i suoi effetti negativi sul cervello.
E’ quanto emerso da una ricerca dell’University of South Florida effettuata su un campione di 55 topolini da laboratorio con geni modificati in modo da indurre l’insorgenza dell’ Alzheimer. Ovviamente gli studi dovranno continuare sull’uomo, ma a detta del dott. Gary Arendash, i risultati fin qui ottenuti sono estremamente incoraggianti e fanno ben sperare.
Quando i topolini hanno iniziato ad avere problemi di memoria dovuti al morbo, ad un gruppo di essi è stata messa a disposizione acqua con caffeina, mentre ad un altro gruppo solamente acqua.
Dopo due mesi, il gruppo trattato con caffeina ha superato i test di memoria e di prontezza mentale in maniera estremamente più brillante rispetto all’altro gruppo, ma anche rispetto ad un gruppo di topolini più vecchi ma senza i sintomi della demenza.
La caffeina sembra quindi sia in grado di abbassare i livelli (nel sangue e nel cervello) di beta-amiloide, una proteina associata all’insorgenza dell’ Alzheimer dato che è responsabile della distruzione dei neuroni.
Il quantitativo di caffeina somministrato ai piccoli roditori, se rapportato all’uomo, coincide con circa due tazze di caffè espresso al giorno, oppure 14 tazze di tè o una ventina di drink con bevande a base di cola.








