Gravidanza: raddoppiati in Svezia i casi di tumore al seno
paolo | settembre 2009
Una recente indagine pubblicata nell’ultimo numero della rivista dell’American College of Obstetricians and Gynecologists, ha messo in evidenza come dagli anni ’60 del secolo scorso ad oggi, i casi di cancro al seno tra le donne svedesi in gravidanza siano più che raddoppiati.
Nei primi anni ‘60 i casi riscontrati erano 16 ogni 100mila donne incinte, mentre ai giorni nostri l’incidenza è salita a 37 casi ogni 100mila donne.
Una delle cause dell’aumento sembra essere legata alla più avanzata età media alla quale le donne decidono di avere un figlio; dal 1970 ad oggi essa è passata da 24 a 29 anni.
Le gravidanze di per sé non aumentano i rischi di sviluppare un tumore, anzi, contribuiscono a proteggere la donna, ma i sintomi (ad esempio la comparsa di noduli) di un tumore al seno purtroppo molte volte sono “nascosti” dalle naturali trasformazioni del seno indotte dalla maternità.
E’ quindi essenziale investire maggiormente nella diagnosi precoce sia durante la gravidanza che durante l’allattamento.








