Avventure con i colleghi di lavoro: questioni da gestire con la massima discrezione
daria | luglio 2012Un recente sondaggio effettuato da una rivista femminile svedese ha evidenziato come i colleghi di lavoro siano i più gettonati “interpreti” delle fantasie sessuali femminili.
Molto spesso però le avventure con i colleghi di lavoro si vivono davvero ed è quindi essenziale saperle gestire con oculatezza, per non incorrere in situazioni veramente spiacevoli.
Un’indagine condotta da una delle più note agenzie australiane che si occupa di ricerca partner per single, ha infatti evidenziato che quasi il 20 per cento delle persone intervistate ha incontrato l’attuale compagno/a nel luogo di lavoro, mentre il cinque per cento ha rivelato che l’ufficio è l’ambiente ideale dove fare conquiste senza troppa fatica.
Le relazioni tra colleghi però molto spesso tendono a “confondere” i confini tra le questioni personali e quelle professionali, e ciò può essere fonte di fraintendimenti con gli altri colleghi.
Sono quindi assolutamente da evitare baci, carezze, palpeggiamenti ed effusioni in ufficio o negli ambienti aziendali. A maggior ragione farsi sorprendere mentre si fa sesso…
Le conseguenze di una relazione “lavorativa” mal gestita o peggio, esibita, possono essere decisamente pesanti: perdita del posto di lavoro, isolamento da parte dei colleghi e ovviamente chiacchiere e aneddoti poco simpatici…
Si deve quindi vivere la relazione mantenendo sempre ben separati il contesto personale-affettivo da quello professionale, e cercando di rendere sempre al massimo al lavoro, per non dar adito a critiche che potrebbero ben presto trasformarsi in invidie o allusioni a favoritismi, specialmente se si ha una storia con qualcuno gerarchicamente più in alto o direttamente con il capo…
Non meno importante è la questione legata ad una sempre possibile rottura della relazione.
Potrebbe essere decisamente fastidioso aver a che fare quotidianamente con qualcuno con cui non si va più d’accordo. Oppure potrebbe prevalere l’aspetto doloroso del dover “far finta di niente” ogni volta che si incontra il collega che abbiamo amato.







