Frontiere aperte per le multe!
paolo | marzo 2008La Commissione europea ha deciso di intervenire duramente per contrastare le più gravi infrazioni al codice della strada commesse in un Paese europeo diverso da quello in cui è stato immatricolato il mezzo (auto o camion) responsabile.
Colpendo gli autori delle infrazioni più gravi, qualsiasi sia il Paese di immatricolazione, per la prima volta si sta cercando di ridurre drasticamente le migliaia di vittime che ogni anno insanguinano le strade europee.
L’obiettivo è quello di responsabilizzare i guidatori all’estero, che finora sono quasi sempre rimasti impuniti anche se beccati mentre guidavano a folle velocità, in stato di ebbrezza, oppure senza cinture di sicurezza o senza rispettare il rosso dei semafori.
Ciò dovrebbe esser d’aiuto a tutti gli Stati membri che singolarmente non sono in grado di porre rimedio a questo grosso problema.
La Comunità Europea è coinvolta in prima linea in questo progetto anche per ridurre drasticamente il numero dei morti per incidenti stradali. Nel 2001 si era parlato di cercare di dimezzare il numero di vittime entro il 2010; in effetti fino al 2006 il trend era stato negativo, ma dal 2007 il numero di incidenti mortali è iniziato di nuovo a crescere arrivando a oltre 40.000 morti ogni anno.
Lo studio della causa dei decessi parla chiaro: oltre due terzi del totale delle vittime sono dovuti a tre motivi principali: eccesso di velocità, uso di alcol e a seguire dal mancato utilizzo delle cinture di sicurezza.
Questi dati allarmanti hanno spinto la Commissione per i trasporti a coinvolgere i 27 Stati nello sviluppo di una rete informatizzata di scambio e condivisione di informazioni. Ciò sarà d’aiuto per lo Stato in cui è stata commessa l’infrazione, per risalire al proprietario del veicolo.
Una volta individuato il proprietario, la procedura da seguire sarà standardizzata e vincolata al codice stradale del Paese in cui è stata riscontrata l’infrazione. Il proprietario a questo punto dovrà fornire le generalità di chi era effettivamente alla guida e potrà eventualmente contestare le eventuali sanzioni.








