Chako Paul City, la misteriosa città-nascondiglio delle lesbiche svedesi
gino | ottobre 2009
Non c’è niente da fare, la bionda topa nordica rappresenta ormai un valore universale…
Lo dimostra il fatto che è assai ricercata ed apprezzata non solo dalle nostre parti, ma anche molto più ad oriente, dove ultimamente sta attizzando e non poco anche i maschietti cinesi.
Dopo l’autopromozione-boomerang della Danimarca, dove a quanto pare le bionde sono particolarmente facili e ben disposte nei confronti dei turisti, ecco la volta della città delle lesbiche svedesi.
A dire il vero questa volta la “nazione ospitante” non ha colpe (o almeno non sembra averne…), dato che tutto sembra sia nato ad opera di un media cinese (Harbin News) che ha diffuso notizie piccanti ed assai provocanti a proposito della presunta Chako Paul City, la misteriosa città del nord della Svezia abitata esclusivamente da insaziabili lesbiche.
La reazione è stata immediata.
Milioni di accessi ai siti svedesi del turismo da parte di infoiati cinesi mandati in fibrillazione dall’idea di provare a sedurre le bionde valchirie per la verità gran poco interessate ai loro ammennicoli sessuali.
In Svezia ovviamente non hanno idea di dove possa trovarsi questa misteriosa città di 25mila anime lesbo. Se veramente esistesse sarebbe tra le più grandi della Svezia del nord e sicuramente dal 1820 (anno della presunta fondazione da parte di una vedova omofobica) ad ora, qualcuno l’avrebbe scoperta, magari con Google Maps… J
I cinesi si sono sbizzarriti raccontando anche di un castello medievale e di due bionde e spietate sentinelle a guardia della città. La maggioranza delle abitanti sembra lavori nel settore forestale (e questa ci può stare) e spesso indossa cinturoni con attaccati i “ferri del mestiere”.
Sembra addirittura che nella regione dove sorge la città, oltre alle bionde, anche il turismo sia assai florido, a causa delle lesbiche che vi giungono da tutto il mondo in cerca di avventure o dell’anima gemella.
Ovviamente a Chako Paul City gli uomini sono malvisti e rischiano di essere ammazzati di botte dalla polizia, ma a quanto pare per i cinesi questo è un particolare irrilevante…








