Gioventù tecnologica: internet e prestazioni sessuali a pagamento
paolo | settembre 2009Uno studio condotto dallo Swedish National Board for Youth Affairs ha messo in evidenza come il sempre più diffuso utilizzo di Internet, stia favorendo gli approcci sessuali (anche non desiderati) tra i ragazzi/e svedesi tra i 16 e i 25 anni.
Internet è il mezzo più utilizzato da oltre 20mila giovani per offrire varie forme di sesso a pagamento.
Si va dalle foto esplicite, ai video furbetti fino a vere e proprie offerte di prestazioni sessuali.
L’indagine ha anche evidenziato che i maschi sono coloro che si sono prestati maggiormente al commercio sessuale e che oltre il 40% dei giovani tra i 16 e i 25 anni considera accettabile essere pagato in cambio di sesso, purché ci sia accordo tra le persone coinvolte…
Fa rifletter anche il fatto che durante l’ultimo anno, una ragazza su due abbia ricevuto tramite internet dei tentativi di approccio (richiesta di foto esplicite o di rapporti sessuali) non graditi.
Ovviamente, il fatto di acconsentire a certe richieste nasconde parecchi rischi “sociali”, come ad esempio la diffusione senza controllo di foto e video compromettenti, resi disponibili a tutti i compagni di scuola.
I curatori dell’indagine hanno anche riscontrato un maggiore disagio “sociale ed emozionale” in coloro che sono stati coinvolti direttamente nel commercio sessuale. Molti di questi giovani vivono male il rapporto in famiglia ed evidenziano altri malesseri.









