Moda e tacchi: attente al 15, vera insidia per la salute
daria | ottobre 2009
In questo articolo avevamo già affrontato le problematiche legate all’uso di calzature con tacchi estremamente lunghi; ora ci torniamo alla luce di nuove e più recenti indagini disponibili in rete.
Si sa che la moda ci vorrebbe slanciatissime ed aggressive a “bordo” di scarpe e sandali dotati di tacchi vertiginosi, ma è essenziale rendersi conto di quali siano i pericolosissimi danni fisici che potrebbero insorgere calzandoli per troppo tempo.
Gli ortopedici nei loro congressi ne parlano in continuazione: l’uso di tacchi sempre più alti da parte di donne e ragazze sempre più giovani mina seriamente la loro salute al punto da poter arrivare a casi anche gravi di disabilità.
Tutti gli addetti ai lavori concordano nel suggerire alle donne di non restare in piedi calzando tacchi alti per più di 20 minuti di seguito… ciò significa che non è il massimo utilizzarli per andare al lavoro o anche ad una festa in disco.
La posizione innaturale del piede non permette di ammortizzare gli urti dovuti alla normale deambulazione e le sollecitazioni quindi si trasmettono alla caviglia, alle ginocchia e su fino al bacino e alla colonna vertebrale.
Il fatto poi di far gravare praticamente tutto il peso solo sulle dita e sulla parte anteriore del piede, può portare a micro fratture ossee, artriti e infiammazioni nervose.
Camminare a lungo con i tacchi alti inoltre accorcia il tendine d’Achille, che facendo contrarre il polpaccio fa sembrare più slanciata la linea della gamba. Ciò però può portare a dolori diffusi dato che il muscolo subisce sollecitazioni continue e poco naturali.
Se proprio non volete farne a meno, gli ortopedici suggeriscono di “riscaldare” il polpaccio facendo un po’ di stretching prima di indossare le scarpe, proprio come gli atleti.









