Niente topless, siamo svedesi! Ma come…?
gino | luglio 2010
Vi ricordate le vostre vacanze al mare a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 del secolo scorso?
Vi ricordate dei vostri sguardi di sottecchi (perché la mamma non si accorgesse) rivolti alla bionda vicina di ombrellone, che con naturalezza si abbronzava in topless?
E vi ricordate delle lunghe camminate sul bagnasciuga nella speranza di incrociare qualche vichinga della quale chissà perché non avete mai osservato il viso…?
A quei tempi le uniche ragazze “scandalose” che impudiche si toglievano il top del bikini erano tedesche (in minima parte) o svedesi.
Le mitiche svedesi, protagoniste di molti dei sogni più belli di tanti giovani italiani sovradosati di ormoni…
Tempi andati a quanto pare, dato che gli ultimi sondaggi in terra di Svezia fanno emergere una nuova, desolante e completamente inaspettata realtà.
Non più il Paese che pensavamo di conoscere, dove la nudità è considerata del tutto naturale e non imbarazzante, ma bensì un popolo che improvvisamente ha sposato la causa della pudicizia.
E pensare che nemmeno un anno fa il movimento Bara Bröst (e specialmente le sue attiviste con le poppe al vento…) aveva attirato la nostra attenzione, facendoci tifare affinché il topless fosse liberamente accettato anche nelle piscine pubbliche.
A quanto pare invece l’84% (contro il 99% delle tedesche) delle circa 3000 svedesi intervistate da Skyscanner è favorevole alla tintarella quasi integrale, ma solo il 67% delle svedesi pensa che sia accettabile mettere in mostra il seno direttamente in spiaggia.
Dati che fanno semplicemente inorridire, se si pensa ai bei tempi andati e al fatto che persino le americane, considerate tradizionalmente pudiche (nonostante gli USA siano i più prolifici produttori di film porno… e sta cosa non si capisce…), accettano con minor riluttanza delle svedesi il topless in spiaggia…
Vai a capirle queste svedesi… prima serrano le gambe affermando che preferiscono il jogging al sesso e adesso rincarano la dose allacciandosi anche il reggiseno.
Pazienza, cercheremo di superare il dispiacere e la delusione rifacendoci l’occhio con le tedesche o con le sempre più numerose presenze di origine est europea…








