Risenti della crisi economica? Tranquillo, il bordello ti fa lo sconto!
paolo | maggio 2009
In Germania, dove la prostituzione nel 2002 è stata del tutto legalizzata e dove lavorano circa 400mila prostitute regolari iscritte anche ai sindacati, la crisi si sente anche nel settore, perciò i bordelli hanno cercato di correre ai ripari per mantenere alto l’interesse (ma non solo quello…) dei clienti, con un occhio di riguardo a quelli abituali.
Dato che se i soldi iniziano a scarseggiare in tasca, mancano anche per il sesso a pagamento, alcuni bordelli si sono organizzati per cercare di limitare i danni.
Alcune case chiuse hanno ritoccato al ribasso i prezzi delle varie prestazioni, oppure hanno aggiunto delle vere e proprie promozioni…
Altre hanno adottato le formule “all inclusive” e “flat“, che a dire il vero nel campo del sesso a pagamento non ho ben idea come funzionino…
La flat probabilmente è una tariffa fissa con la quale si ha diritto ad un numero imprecisato di prestazioni sessuali entro un certo tempo limite… tutto si gioca in base ai tempi di recupero del cliente.
Alcuni bordelli praticano sconti alle persone anziane oppure ai conducenti di taxi (che oltre a portare il cliente, hanno così la possibilità di rilassarsi un po’…), altri ancora mettono a disposizione dei piccoli bus navetta gratuiti o dei pass giornalieri.
Nel quartiere St. Pauli di Amburgo, dove c’è probabilmente il più noto distretto a luci rosse, il Reeperbahn, bordelli e prostitute si sono veramente sbizzarriti, arrivando ad offrire carte fedeltà (del tipo, una tro…bata gratis ogni 10…) ai clienti più affezionati oppure “group sex party“.
Anche le case chiuse di Berlino non scherzano, offrendo promozioni analoghe in modo che i clienti abituali, che di solito frequentavano il bordello 2-3 volte alla settimana (però…), non sentano la necessità di rarefare le loro visite.
Le amministrazioni cittadine ovviamente sono molto sensibili a questo problema dato che le tasse pagate dalle professioniste del sesso valgono circa 14 miliardi di Euro l’anno… un bel gruzzolo a cui è difficile rinunciare.
Eppure la crisi c’è dato che in certi quartieri di Berlino il prezzo di una prestazione completa è sceso anche a 30€ e la vera paura delle professioniste stanno diventando le “dilettanti del sesso“, giovani donne sotto pagate o senza lavoro che di notte arrotondano vendendosi per poco e rovinando così il mercato di quelle in regola.









Il "Flatrate e "all inclusive" sono strategie sempre ben accette
fulcanelli | agosto 2009Il “Flatrate e “all inclusive” sono strategie sempre ben accette dalla clientela in ogni campo del commercio,ma nell’industria del sesso si dovrebbe avere un po’ più di cautela. Da una parte la legge tedsca perseguisce penalmente queste iniziative come nel caso del il Pussy Cub, chiuso a luglio per questioni d’igiene, ora in ristrutturazione e che verrà riaperto come FKK haus (bordeli con modelle che girano per le stanze completamente nude), d’altra parte offerte del genere sono un po’ fumo negli occhi della clientela dal momento che non é molto semplice fare sesso piú di 2 – 3 volte nel giro di poche ore. Tra l’altro, come in tutte le cose “all inclusive” la prima cosa a risentirne negativamente é il servizio al cliente, la prima cosa su cui viene fatta economia.
Per preseravrsi da brutte sorprese é meglio documentarsi un po’, l’offerta é grande e le prestazioni non sempre all’altezza delle aspettative. Per Berlino è disponibile un’ottima guida. Sulla pagina é possibile osservare come molti utenti hanno postato commenti negativi circa le iniziative “flatrate” e similari.