Stipendio più leggero per le bionde, anche se non sono stupide
paolo | gennaio 2010
L’equazione “Bionda = stupida” in ambito lavorativo è considerata un’identità.
La dimostrazione è stata trovata di recente, grazie allo studio della dottoressa Dechter della Rochester University.
L’indagine (Physical Appearance and Earnings: the role of hair colour) ha infatti dimostrato come da parte dei datori di lavoro via sia in effetti la tendenza ad offrire stipendi più bassi alle neo assunte bionde rispetto a tutte le altre.
Il colore dei capelli sfavorisce le giovani donne in cerca di prima occupazione, mentre è ininfluente per i maschi.
La differenza di stipendio tra bionde e non bionde aumenta all’aumentare dell’istruzione delle neo impiegate, raggiungendo diversità prossime al 10 per cento nei casi di candidate laureate.
La differenza di trattamento economico sparisce all’aumentare dell’esperienza lavorativa grazie agli aumenti di stipendio in generale più consistenti per le bionde rispetto a quelli delle non bionde.
La ricerca ha evidenziato anche che le differenze di stipendio in media scompaiono dopo cinque anni di lavoro e che il fenomeno è presente per lo più nelle società occidentali.
I motivi di tale discriminazione sono difficili da determinare, dato che i datori di lavoro intervistati non hanno lamentato esperienze lavorative particolarmente negative o evidenti incapacità delle bionde.
Sembra che per qualche ragione preferiscano assumere le non bionde.
Le bionde invece se le scelgono come mogli…









