Testi – Titocchia: secondo me era amore vero e disinteressato
gino | ottobre 2008Di ritorno da una rilassante e corroborante passeggiata naturalistica tra siepi e risorgive, ho avuto la brillante idea di andare a trovare una coppia di amici, noti teledipendenti.
Gentilissimi mi hanno fatto sedere in salotto, in prima fila di fronte ad un rettangolo chiamato TV, in cui era in corso un esperimento per tentare di ottenere il vuoto spinto intellettuale; stavano trasmettendo Questa domenica, ed in particolare il pippone Testi – Titocchia…
“Purtroppo” sono arrivato in ritardo allo spettacolo, ma grazie ai dettagli fornitomi dagli amici sono riuscito ad entrare subito in sintonia con il programma e a produrre immediatamente un po’ di vuoto spinto nella mia testolina. Condizione essenziale per riuscire a comprendere appieno le sfumature del complesso e struggente rapporto esistente tra l’affascinante Fabio Testi e la gnocca di turno Emanuela Titocchia.
Mi sembra che in studio ci fosse – oltre alla Perego – almeno mezza dozzina di “opinionisti”, ma d’altronde l’argomento trattato era estremamente complesso ed articolato: era stato Testi a stufarsi per primo della morosa-figlia o era stata la Titocchia ad annoiarsi per prima dell’amante-padre?
Cavolo, ho dovuto bermi due birre strong prima di capirlo… solo allora il vuoto spinto mi ha illuminato e mi ha fatto capire che tra i due protagonisti c’era (e c’è tutt’ora, ne sono convinto) amore vero e disinteressato.
Che poi Testi sia un marpione navigato a cui piace scop… beeep belle figliole 30 anni più giovani di lui e che la Titocchia evidentemente avesse bisogno di scop… beeep un nonnino per acquisire maggiore visibilità, beh, questi sono dettagli intimi e personali, che giustamente e correttamente non sono stati affrontati durante la trasmissione.
Idiozia inarginabile…








