Tutti nudi al lavoro per combattere la crisi
gino | luglio 2009Uno studio di progettazione inglese ha recentemente sperimentato una soluzione molto promettente per combattere la crisi economica che aveva costretto al licenziamento di alcuni colleghi.
L’idea a quanto pare è venuta proprio al boss dello studio: proporre (ma non imporre) ai dipendenti di lavorare nudi, in modo da riuscire ad abbattere le barriere interpersonali e rendere maggiormente sul lavoro…
Incredibile a dirsi, ma dopo una settimana di training, grazie anche al supporto di uno psicologo del lavoro, i dipendenti che hanno accettato di spogliarsi sono riusciti a superare tutti i pregiudizi, ad accettarsi maggiormente, ad essere più onesti tra loro e a combattere in maniera estremamente efficace la crisi rilanciando il malaticcio studio.
Una tecnica suggerita dallo psicologo per superare l’iniziale ed inevitabile imbarazzo è stata quella di chiedere ai dipendenti di fotocopiare parti del loro corpo in modo da aumentare la loro consapevolezza. Altro “trucco” è stato quello di far intervenire un modello nudo, che è stato ritratto dai lavoratori e con cui gli impiegati hanno potuto chiacchierare liberamente.
Immagino che nello studio di progettazione non ci fossero colleghe, altrimenti la resa dei dipendenti invece che subire un’impennata avrebbe accusato un improvviso arresto, anche solo per farsi qualche foto (come quella in testa all’articolo) durante le lunghe pause caffè…
Una collega nuda dall’altra parte della scrivania non contribuisce di certo alla concentrazione… Ovviamente, può contribuire all’abbattimento delle barriere… anzi no, invoglia ad innalzarne una di nuova, in lattice…








