Venezuela: patria delle Miss Universo e della chirurgia estetica low-cost
paolo | settembre 2009Dopo che per la sesta volta (e per la seconda volta consecutiva) è stata eletta Miss Universo una venezuelana, ci si chiede quale sia l’ingrediente segreto che usano le mamme da quelle parti per allevare fior fiore di figliole…
In realtà, gli “addetti ai lavori” sanno benissimo che tanta bellezza deriva oltre che da innegabili ragioni genetiche, anche da più o meno evidenti “migliorie” chirurgiche…
Gli interventi di chirurgia estetica sono ormai visti e vissuti come la normalità in Venezuela, tanto che questo Paese è diventato la meta privilegiata di molte donne (provenienti dai Paesi confinanti, dagli Stati Uniti e dai Caraibi), desiderose di rifarsi un po’ senza dover spendere una follia.
E il fatto che ancora una volta Miss Universo sia venezuelana non farà altro che ingigantire il fenomeno, come trapela dalle aziende francesi che forniscono protesi siliconiche per il seno alle cliniche venezuelane.
Il noto chirurgo plastico Daniel Slobodianik, in una recente intervista rilasciata all’AFP, ha dichiarato che pur non avendo operato personalmente l’ultima vincitrice del concorso, è praticamente sicuro che qualche ritocco se lo sia fatto, per il semplice motivo che lo fanno tutte…
Sembra quasi si sia instaurata una sorta di “pressione sociale” legata a falsi ideali di bellezza che spinge le donne venezuelane a ricorrere al bisturi estetico sempre prima e sempre più spesso.
Teenager (persino tredicenni…) sempre più spesso si presentano dai chirurghi accompagnate dalle madri che hanno regalato loro in occasione del compleanno un ritocco al naso o una protesi per ingrandire il seno.
Ma con l’abbassarsi dell’età aumentano anche le probabilità di infezione e che gli interventi non vadano a buon fine, dato che il fisico delle adolescenti non è ancora “pronto” per questo tipo di chirurgia.
Ma quali sono gli interventi più richiesti?
In assoluto quelli di aumento di volume del seno (30mila operazioni l’anno), effettuati nell’80% dei casi con protesi prodotte in Francia, dato che sono considerate più affidabili e omogenee di quelle prodotte negli Stati Uniti, in Brasile o in Cina.










Non occorre certo spendere parole per descrivere l'eccellenza dei chirurghi
Stefania Minutaglio | gennaio 2010Non occorre certo spendere parole per descrivere l’eccellenza dei chirurghi sudamericani, che sono stimati tra i migliori al mondo. Il motivo risiede fondamentalmente nella lunga ed importante tradizione storica di questo Paese nell’ambito della chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva, che nessun’altra nazione al mondo può vantare. La moderna chirurgia estetica è stata fondata proprio da un sudamericano, il Prof. Ivo Pitanguy , che negli anni settanta ha rivoluzionato il mondo della chirurgia e imposto di fatto la scuola brasiliana come la più avanzata al mondo.
Spesso però, pur vantando un’indiscutibile eccellenza tecnica, le strutture in Brasile non sono all’altezza delle aspettative europee. Ecco perchè può essere preferibile scegliere l’Argentina, che pur essendo allo stesso livello dei “cugini” brasiliani per competenze tecniche specifiche (l’interscambio di professionisti e docenti tra le cliniche e gli istituti universitari brasiliani e argentini è un fenomeno costante), presenta però una cultura, un gusto e una sensibilità estetica, congiuntamente a uno spiccato senso dell’accoglienza, di stile italiano.
Chirurgia Estetica Salus, pur operando a Buenos Aires, si rivolge principalmente a un pubblico europeo ed italiano in particolare, perché seleziona le cliniche, i chirurghi e l’intera equipe medica secondo parametri di qualità tipicamente europei. Questo significa che pretendiamo da loro, oltre all’eccellenza nelle tecniche operatorie, anche i massimi standard qualitativi e un gusto estetico (il senso dell’armonia e delle proporzioni) di tipo più europeo. Il capo chirurgo, il Dr. Juan Pavani, è considerato uno dei dieci migliori chirurghi estetici dell’intera nazione. E’ titolare di una cattedra universitaria e vanta esperienze a livello internazionale. La sua disponiblità è costante e totale; il suo numero privato di cellulare viene fornito in memoria nella SIM di un cellulare già carico che consegniamo in comodato al/alla paziente al suo arrivo in Argentina, e resta attivo giorno e notte.
Utilizziamo esclusivamente protesi MENTOR in gel coesivo approvate dalla F.D.A. statunitense. Si tratta di protesi con brevetto U.S.A. di altissima qualità e di tecnologia innovativa, tra le piu costose sul mercato. Le protesi sono certificate a vita, con garanzia scritta.
Selezioniamo accuratamente le cliniche in funzione del tipo di intervento e delle caratteristiche di ogni singolo caso. Operiamo con una politica di numero chiuso, in modo da garantire con assoluta certezza ad ogni nostro paziente che sarà il capo chirurgo, e lui soltanto, ad intervenire. Gli indirizzi, la descrizione dei servizi offerti e le immagini dell’interno della sala operatoria sono disponibili online e sempre consultabili. Ulteriori materiali informative sono disponibii a richiesta.
Terminata la degenza in clinica, il/la paziente viene alloggiato/a in una confortevole mini-suite in hotel di categoria 4****, in compagnia dell’infermiera personale che resta a sua esclusiva disposizione per la prima notte, e assistito/a da personale italiano per tutta la durata del soggiorno. Infine, una volta a casa, i nostri pazienti hanno diritto alla visita di controllo nella loro città di residenza.
Pochi nel capo della chirurgia estetica all’estero possono vantarsi di offrire la visita di controllo grauita in Italia, presso un chirurgo estetico di professionalità indiscussa. Bisogna guadagnarsi sul campo una fama di prestigio, affinché stimati professori e chirurghi estetici italiani acconsentano a visitare pazienti operati all’estero. Chirurgia Estetica SALUS è, attualmente, l’unica azienda del settore a godere di tale privilegio.
Infine, rimaniamo a disposizione per un anno dopo l’intervento. Anche se le complicanze più evidenti tendono a manifestarsi entro le prime 48 ore, è pur vero che un intervento di chirurgia estetica comporta un certo rischio di complicanze tardive, che possono manifestarsi anche a distanza di mesi. Ecco perché è fondamentale che la struttura organizzatrice garantisca per almeno un anno un adeguato servizio di assistenza. Soprattutto, è fondamentale mantenere il rappoto tra il chirurgo operante in Argentina e il chirurgo che effettua i controlli in Italia, affinché le condizioni della paziente siano costantemente monitorate.