Celle fotovoltaiche: nuove applicazioni e prezzi del silicio in rapida discesa
peppe | settembre 2009Grazie allo sviluppo di sempre più efficienti ed innovative tecniche di produzione di silicio per la costruzione di pannelli fotovoltaici, si sta assistendo ad un massiccio impiego di celle sempre più piccole e sempre più efficienti anche in ambiti diversi dalla classica produzione di energia elettrica per uso domestico o industriale.
Toyota ad esempio in maggio ha lanciato il nuovo modello di Prius con celle fotovoltaiche; la corrente fornita è utilizzata per la ventilazione estiva dell’abitacolo, in modo da ridurre i consumi dovuti all’uso continuo del condizionatore.
La compagnia giapponese KIDDI Corp. invece, ha lanciato il nuovo Sharp Solar Phone; un nuovo cellulare a carica solare. Con dieci minuti di esposizione al sole si potrà parlare per circa un minuto.
Gli incentivi statali offerti da parecchi Paesi per installare un impianto fotovoltaico hanno incrementato la richiesta di silicio e di conseguenza ne hanno fatto diminuire sensibilmente il costo di produzione.
In Cina si è passati da circa 350$ al chilogrammo dell’autunno del 2008 agli 80$ al chilo dell’aprile di quest’anno e se il trend continuerà, si arriverà a 50$ al chilo entro la fine del 2009. Ciò significa che si potranno produrre celle di silicio cristallino ad un costo pari a circa 1.10$ per Watt prodotto.
Altri settori di sviluppo riguardano le celle organiche su film sottile. Dato che il substrato è flessibile, appena i rendimenti diventeranno accettabili, si apriranno di sicuro nuovi scenari, come ad esempio l’utilizzo nel campo del tessile oppure nella decorazione di interni, pavimentazioni, ecc.








