Fotovoltaici: la nuova generazione a film sottile
peppe | settembre 2008Nel mercato del fotovoltaico sta prendendo sempre più piede un nuovo segmento che affianca i tradizionali pannelli, i quali tra monocristallino e policristallini rappresentano attualmente il 90% delle scelte dei consumatori.
Sono i pannelli fotovoltaici a film sottile, verso cui il mercato sta spingendo con la previsione di arrivare entro il 2020 ad occupare un buon 20%.
Ma quali sono i punti di forza di questa nuova tecnologia?
Innanzitutto la flessibilità. Questi nuovi pannelli rispetto ai tradizionali sono molto più sottili, si parla addirittura di un micron contro i 200 dei tradizionali e possono quindi adattarsi meglio alle differenti superfici sulle quali sono posizionati.
Ma il vero vantaggio deriva dal fronte di costi: nella produzione dei film viene utilizzato molto meno silicio, e si sa, il silicio ha costi di lavorazione molto elevati. Inoltre le nuove pellicole vengono adagiate su supporti a basso costo come vetro o plastica riducendo ancora di più l’ammontare dell’impianto.
E a livello di efficienza energetica? Meglio i pannelli tradizionali o questi super tecnologici? Attualmente i pannelli a film sottile non sono in grado di eguagliare i tradizionali anche se nel lungo periodo gli esperti prevedono un aumento incredibile dell’efficienza. Ad oggi però i materiali utilizzati per la costruzione delle pellicole arrivano ad attenere un’efficienza dell’11% contro il 19% dei tradizionali.
Ovviamente anche per i pannelli fotovoltaici a film sono validi gli incentivi statali così come per i tradizionali, quindi agli interessati al fotovoltaico non rimane altro che fare la propria scelta, dettata da esigenze o gusti personali.
Cito alcuni interessanti siti dove potrete trovare utili informazioni su installatori e tariffe incentivanti:
Gsel e Isesitalia.








