Spam per tutti, l’Italia all’ottavo posto
admin | aprile 2008La Sophos ha stilato una classifica (riportata da Repubblica) che ci dà una visione di quanto spam viene prodotto nel mondo e soprattutto da chi lo produce.
Subito mi sarei aspettato che il grosso dello spam arrivasse dalla Russia, ma non è così, l’ex Unione Sovietica è solo al secondo posto. Al primo posto ci sono proprio loro… gli Stati Uniti. Chiariamo: la fonte dello spam sono i computer (più o meno infettati) che vengono utilizzati per spedire email non richieste in giro per il mondo. Sarebbe interessante invece verificare chi dallo spam trae profitto, vendendo pillole azzurre che non fanno nulla (quando non fanno male), software piratato, medicine e gingilli vari per aumentare le proprie prestazioni.

L’Italia contribuisce per un misero 3,6% ed è incredibilmente in linea con altri paesi europei imporanti come la Germania e la Francia. Una notizia quindi positiva per un paese che tecnologicamente si è sempre classificato in posizioni basse: significa che in un modo o nell’altro proteggiamo decentemente i nostri computer (o che le nostre tecnologie sono così scarse che non vale la pena di usarle per mandare spam…).
Questa notizia andrebbe riallacciata con un’altra (che non sono mio malgrado riuscito a trovare) dove l’Italia figurava tra i paesi più colpiti dallo spam, ovvero uno di quelli che riceveva più spam in assoluto. E a chi viene mandato lo spam se non a chi ci cade e segue i link contenti nelle email che promettono “nuove dimensioni” o buoni fedeltà dagli istituti di credito?
Forse è il momento di cominciare a proteggere non solo i computer, ma anche le persone: che ci sia un filtro anti spam da applicare al cervello?








