Una nuova sorgente di raggi X: il nastro adesivo
peppe | ottobre 2008
Un gruppo di ricercatori dell’UCLA (University of California, Los Angeles), è riuscito a verificare quanto descritto una cinquantina di anni fa da alcuni scienziati sovietici secondo i quali svolgendo ad una ben determinata velocità un rotolo di nastro adesivo, si ottiene un’emissione pulsata di radiazione nello spettro dei raggi X.
La scoperta è stata descritta e pubblicata nell’ultimo numero della rivista Nature.
Uno degli autori della scoperta, il Dr. Carlos Camara, ha precisato che i sorprendenti risultati sono stati ottenuti utilizzando un sistema motorizzato per svolgere alla velocità costante di 3 centimetri al secondo un comune rotolo di scotch 3M per fotografie.
Ponendo il sistema in una camera a vuoto i ricercatori sono stati in grado di misurare l’intensità dei raggi X scoprendo che è sufficiente per ottenere radiografie delle ossa della mano e delle dita, come da loro personalmente verificato.
L’ulteriore studio e conoscenza di questo tipo di emissione si presta ovviamente a molteplici applicazioni, in campo sanitario e non solo.
È sufficiente pensare a quanto più economico e sicuro potrebbe essere un sistema per radiografie che utilizza un semplice rotolo di scotch invece delle attuali apparecchiature che devono disporre di un nucleo radioattivo e di personale tecnico altamente specializzato per la manutenzione.









