Milioni di corone a sostegno del Vasa
paolo | novembre 2008
Il Vasa, una delle maggiori attrazioni storico-turistiche di Stoccolma (guai se passate per Stoccolma e non andate a visitare il Vasa Museet…) ha bisogno di ulteriori interventi di restauro e di fondi per effettuare una precisa ricerca su quali siano le cause del lento ma continuo degrado dell’antico legno.
Il vascello affondò nel porto di Stoccolma proprio il giorno del suo varo nel 1628, probabilmente a causa di una folata di vento che sbilanciò l’eccessivo carico di cannoni.
Solo a partire dai primi anni 60 del secolo scorso è stato sollevato dal fondo, restaurato e ricomposto, per poi essere esposto nell’attuale museo (inaugurato nel 1990), costruito praticamente “sopra e attorno” al vascello.
Un consorzio di organizzazioni ha promesso di riuscire a raccogliere quasi 2 milioni di Euro da destinare ai futuri interventi di restauro e in particolar modo allo studio delle cause dei nuovi “malanni” del veliero.
C’è chi dice che la causa sia la formazione di acido solforico prodotto dalla reazione dello zolfo rimasto nel fasciame ed accumulatosi durante la lunghissima permanenza sott’acqua.
Altri ricercatori invece sostengono che l’attuale causa di degrado sia dovuta a composti ferrosi diffusamente presenti su tutto lo scafo. In questo caso il motivo sarebbe il lungo periodo trascorso a contatto con chiodi, bulloni e palle di cannone in disfacimento a causa dell’acqua marina..
La speranza è che con i nuovi fondi, si riesca a comprendere appieno e a risolvere definitivamente i problemi che stanno affliggendo lo storico veliero svedese.








