Nordic Walking: quando la palestra si chiama Natura
paolo | ottobre 2009
Negli ultimi anni la disciplina del Nordic Walking (o Pole Walking), si sta diffondendo a macchia d’olio tra giovani e (specialmente) meno giovani.
Gruppi e club sorgono un po’ ovunque, dando molto spesso la possibilità di far conoscere gratuitamente questa bella attività, magari organizzando brevi uscite in notturna, durante le quali esperti e meno esperti sono seguiti da istruttori qualificati.
Se poi l’esperienza è stata positiva, ci si può iscrivere ad un corso specifico.
Punti di forza di questa “nuova” (per noi nuova, non certo per i finlandesi, che la praticano dagli anni 30 del secolo scorso…) disciplina sono il ridotto budget necessario per l’acquisto dell’attrezzatura (i due bastoncini, o pole) e la possibilità di poterla praticare in qualsiasi periodo dell’anno e ovunque, in centro città come lungo uno sperduto sentiero montano, anche se la seconda alternativa è senz’altro da preferire…
Imparare la tecnica del Nordic Walking non è difficile, è salutare ed è divertente, dato che offre l’opportunità di uscire con nuove persone e scoprire luoghi e paesaggi sempre diversi.
E’ un’attività che migliora la postura, rafforza spalle e braccia, migliora le prestazioni cardiache e respiratorie e pure l’aspetto fisico, dato che contribuisce a rassodare e tonificare addominali e glutei.
Con il Nordic Walking, al normale camminare si aggiunge anche il controllo e la gestione dei bastoncini, che hanno la funzione di spinta, così da aumentare il numero di muscoli coinvolti nel movimento e quindi aumentare di conseguenza il consumo energetico (fino al 20-30% in più).
Ovviamente per ottenere questi benefici è essenziale curare la tecnica. Una buona tecnica permetterà di utilizzare al meglio circa il 90% di tutta la muscolatura del corpo umano, con innegabili e benefici a livello respiratorio e cardiaco.








