Stufe a legna, a bricchetti o a pellet?
paolo | novembre 2008
E’ opportuno decidere da subito che tipo di combustibile utilizzare per la stufa.
Anche se per noi con stufa “a legna” intendiamo la classica legna da ardere, il mercato attualmente offre una vasta gamma di alternative tra bricchetti e pellet di varia composizione e dimensione.
La scelta è del tutto personale e legata a molteplici aspetti:
- alla disponibilità (avete un bosco, una siepe, siete falegnami con una valanga di segatura da smaltire, ecc),
- al prezzo della materia prima,
- alla diversa resa (la legna da ardere, a causa dell’umidità residua più elevata ha una resa leggermente inferiore a bricchetti e pellet),
- ai gusti (a noi la fiamma del pellet ricorda quella di un inceneritore o di una saldatrice… niente a che vedere con le fluttuanti lingue di fuoco prodotte dal legno…),
- alla praticità (le stufe a pellet programmabili e fornite di comando remoto sono senz’altro una gran comodità)
- allo spazio disponibile per lo stoccaggio del combustibile, ecc.
In ogni caso, utilizzare come combustibile il legno è una scelta ecocompatibile dato che i residui gassosi della combustione praticamente non contribuiscono all’effetto serra. E’ necessario però affidarsi ad aziende che producono stufe con sistemi di combustione estremamente efficienti in modo da ottenere alti rendimenti, bassi consumi e la minima produzione di polveri sottili (PM10).
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